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Infantino archivia definitivamente le speranze dell’Italia: l’Iran andrà ai Mondiali

10 Maggio 2026 - 17:16 Francesca Milano
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Un post Instagram conferms la partecipazione della nazionale iraniana. Che però chiede alla Fifa una serie di rassicurazioni
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Sembra essersi chiuso definitivamente il “caso Iran” ai Mondiali 2026. E con lui, anche il dibattito su un eventuale ripescaggio dell’Italia. Il presidente della Fifa, Gianni Infantino, ha infatti pubblicato un messaggio inequivocabile sul proprio profilo social: «Auguro il meglio all’Iran per la loro quarta partecipazione consecutiva alla Coppa del Mondo». Un passaggio che vale quasi come una conferma ufficiale della presenza della nazionale iraniana al torneo che si giocherà tra Stati Uniti, Canada e Messico.

Il ripescaggio sperato

Per l’Italia, quindi, le porte del Mondiale sembrano chiudersi definitivamente. In realtà, l’ipotesi di un clamoroso ripescaggio degli azzurri — alimentata più da indiscrezioni e suggestioni politiche che da reali spiragli regolamentari — era già stata raffreddata nelle scorse settimane da Donald Trump. Rispondendo a una domanda nello Studio Ovale, il presidente USA aveva liquidato il tema con una battuta: «Non ci penso troppo… non vogliamo penalizzare gli atleti». Una frase che, insieme alle parole di Infantino, sembra aver definitivamente archiviato il caso.

L’incidente diplomatico che aveva riaperto la porta all’Italia

Nonostante la sconfitta con la Bosnia che aveva tagliato fuori gli azzurri dal Mnodiale, in molti avevano sperato che la crisi geopolitica in atto potesse regalare all’Italia una partecipazione non meritata sul campo. Le speranze erano nate quando la nazionale iraniana aveva fatto sapere che non avrebbe partecipato. Poi c’era stato un ripensamento, ma il presidente della Federcalcio iraniana, Mehdi Taj, aveva chiesto precise garanzie di sicurezza e rispetto politico per permettere alla squadra di partecipare al Mondiale. A fine aprile, però, come riporta Adnkronos, un incidente diplomatico avvenuto in Canada sembrava riaprire uno spiraglio per l’Italia: una delegazione iraniana diretta al Congresso Fifa di Vancouver era stata infatti respinta alla frontiera.

La decisione della Fifa

La Fifa ha cercato subito di sistemare le cose: il segretario generale, Mattias Grafstrom, ha inviato una lettera ufficiale alla federazione iraniana esprimendo «rammarico» per quanto accaduto e invitando i dirigenti a Zurigo il prossimo 20 maggio per discutere dell’organizzazione del torneo. Ma, al di là questo ultimo passaggio atteso per il 20 maggio, già nei giorni scorsi Infantino aveva chiarito la linea della federazione internazionale: «L’Iran giocherà i Mondiali e il motivo è semplice: dobbiamo unire la gente. Il calcio ci unisce».

E anche da Teheran è arrivata una sostanziale conferma che la nazionale sarà al Mondiale. La federazione iraniana ha però posto alcune condizioni agli organizzatori: dal rilascio dei visti alla tutela della bandiera e dell’inno nazionale, fino a maggiori misure di sicurezza per squadra e dirigenti negli aeroporti, negli hotel e negli stadi.