Nicole Minetti, tutti i dubbi sulla “testimone” dei festini in Uruguay

«Vivo quasi nascosta da un anno e ho paura, sì, perché capisco bene che le mie parole sono fragili». Graciela Mabel De Los Santos Torres, la “testimone” che avrebbe visto i festini di Giuseppe Cipriani e Nicole Minetti, parla oggi con il Corriere della Sera. «E là dentro, invece, ho visto di tutto». Ma secondo i carabinieri la donna «È gestita da un giornalista con cui bisogna prendere contatto», dicono. «È tutto molto strano», commenta Eduardo Preve, il periodista investigativo di Montevideo tirato in ballo.
Graciela Mabel De Los Santos Torres
Non risulta nemmeno che la donna viva nascosta, visto che la polizia dell’Uruguay sa dove si trova. Abita a una decina di chilometri dal Gin Tonic, il ranch di Minetti e Cipriani. E dice d’essere pronta a «testimoniare a sostegno dell’inchiesta» milanese sulla grazia e comunque «nessun investigatore italiano mi ha mai contattato». Si è licenziata a marzo perché «volevo solo andarmene il prima possibile da quell’ambiente tossico». Ma dice di non aver conservato copie dell’accordo con due avvocati di Maldonado, lo studio Aldecoa, per ricevere un totale di 6 mila euro in due tranche di risarcimento. Per i «servicios domésticos » in nero che aveva svolto negli ultimi mesi.
Il negoziato
Alla fine del negoziato la massaggiatrice «era molto spaventata e s’è accontentata di quei soldi», spiega il suo legale, Bruno Aldecoa. «Anche se in questi casi puoi chiederne almeno il doppio».«Dietro quelle due parole c’erano ben altre richieste, che ho rifiutato», dice invece lei, ma «la giustizia in Uruguay è una mafia». Graciela dice anche che «nessuno poteva riprendere nulla, durante le feste. Una volta Nicole Minetti, che in quel momento non era in Uruguay, vide su un social un’immagine pubblicata da una ragazza cinese e diede ordine di non invitarla più».
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250 milioni
Intanto Minetti e Cipriani hanno minacciato di chiedere un risarcimento di 250 milioni di euro al giornale che ha parlato della vicenda: «Il Fatto Quotidiano invece di prendere atto della realtà, come sarebbe stato lecito attendersi vista la documentazione indiscutibile che ha messo a nudo le innumerevoli falsità che sono state scritte sul procedimento di adozione dei signori Minetti e Cipriani e sulle condizioni cliniche del minore, con danno incommensurabile soprattutto per quest’ultimo, rilancia a suo modo diffondendo ulteriori notizie che nulla hanno a che vedere con la verità». Per i legali Antonella Calcaterra ed Emanuele Fisicaro «ora, dopo diverse settimane, salta fuori una testimonianza che punta l’indice sullo stile di vita della coppia. Si tratta di circostanze del tutto inveritiere ed anche queste facilmente smentibili, documenti alla mano».

