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Hantavirus Andes, perché le tesi di Mariano Amici sull’ingegnerizzazione sono prive di fondamento

14 Maggio 2026 - 11:35 Juanne Pili
I dati genomici e i protocolli medici smentiscono qualunque manipolazione artificiale o frode nelle diagnosi
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Il dottor Mariano Amici ha diffuso un reel su Facebook in cui espone una serie di tesi sull’origine del ceppo di Hantavirus Andes, sostenendo che sia stato «ingegnerizzato» in laboratorio tramite esperimenti di «guadagno di funzione». Secondo il medico, l’emergenza sarebbe costruita a tavolino per imporre vaccini dannosi, arrivando a ipotizzare diagnosi falsificate sui decessi. Si tratta di affermazioni senza alcuna prova scientifica, smentite dalle sequenze genomiche del virus e basate sulla riproposizione di vecchie narrazioni complottiste già verificate durante la pandemia di Covid-19.

Per chi ha fretta:

  • Il genoma del virus isolato nei casi recenti è pubblico e non presenta tracce di manipolazioni artificiali o “guadagno di funzione”.
  • Non esistono prove di decessi per altre cause attribuiti fraudolentemente all’Hantavirus, mentre esistono linee guida internazionali rigide per la classificazione delle morti.
  • Amici sostiene che il virus sia stato potenziato per essere più aggressivo, ma contemporaneamente afferma che le diagnosi siano “fasulle”, suggerendo che il patogeno non sia davvero letale.
  • Il discorso ricalca schemi classici della disinformazione (Big Pharma, governi fantoccio, panico indotto) senza fornire riscontri concreti.

Il contesto

Riportiamo di seguito la trascrizione dell’audio del dottor Amici, reperibile anche su Turboscribe:

Fact-checking delle principali affermazioni

Analizziamo di seguito le principali affermazioni del dottor Amici. Come vedremo – oltre a essere contraddittorie – sono prive di fondamento. Prendiamo atto che vengano presentate come “opinioni”, il problema è che queste possono essere prese sul serio, tanto più se espresse dando per scontato narrazioni infondate sulla precedente pandemia, a cui si aggiunge un potenziale effetto alone dato dal personaggio pubblico e dal camice che indossa.

Virus ingegnerizzato

Secondo il parere del Medico l’Hantavirus Andes sarebbe «un virus ingegnerizzato nei bio-laboratori attraverso manipolazioni genetiche chiamate guadagno di funzione, per conferire al virus una maggiore aggressività e trasmissibilità o addirittura una maggiore capacità di elusione del sistema immunitario».

Nessun esperto ha notato differenze rilevanti nel genoma del ceppo che ha colpito i croceristi della MV Hondius. È possibile verificarlo pubblicamente, come nel caso del cittadino svizzero ricoverato al Geneva University Hospitals. I dati genomici sono stati resi disponibili online dal Swiss National Reference Center su Virological.

La cosiddetta gain of function (GoF), o guadagno di funzione, definisce un insieme di tecniche volte a modificare geneticamente un patogeno al fine di fornirgli delle nuove capacità. Al momento non si vedono differenze rispetto a quanto già noto riguardo a diffusione e tempi di incubazione dell’Hantavirus Andes. Il dibattito resta aperto sulla efficienza del modo di diffondersi tra le persone. Per maggiori approfondimenti suggeriamo di leggere le analisi del professor Enrico Bucci su Il Foglio (qui e qui).

Diagnosi fasulle?

Se il virus fosse stato ingegnerizzato per renderlo più capace di colpire, allora il seguito del discorso appare contraddittorio. Il dottor Amici suppone infatti che verranno fatte «diagnosi fasulle attraverso test inattendibili per dichiarare come morti di Hantavirus anche i morti per politraumatismi stradali come già accaduto nella malattia Covid».

A parte la contraddizione tra potenziare un virus e poi dover comunque fingere che sia pericoloso, non è chiaro in che modo e in quali situazioni a dei pazienti defunti sia stata attribuita in maniera fraudolenta la Covid-19 come causa di morte, addirittura dopo un incidente stradale.

Ci sono delle linee guida precise. Chiaramente doveva esserci una catena di fattori. Per esempio il positivo al test PCR doveva avere sviluppato una polmonite, con insufficienza respiratoria a cui poi sopraggiungeva la morte. La narrazione complottista del “morti con Covid non per Covid” si è rivelata infondata. Potete approfondire qui, qui, qui, qui e qui.

I piani pandemici di Big Pharma

Secondo la narrazione il tutto favorirebbe «Big Pharma» a cui «servono i malati cronici e un po’ di morti per mantenere impanicata la popolazione al fine di speculare sulla salute della povera gente». Per ottenere questo risultato però, il virus dovrà pur fare qualcosa alla salute dei pazienti.

Per altro non è chiaro come mai fare allora «campagne vaccinali con profarmaci genici non efficaci ma soprattutto non innocui». Tenere in vita un paziente in un letto di terapia intensiva fa guadagnare molto di più alle case farmaceutiche.

Conclusioni

Le dichiarazioni di Mariano Amici sull’Hantavirus Andes non poggiano su alcun dato oggettivo. La tesi del virus creato in laboratorio è smentita dai laboratori di riferimento svizzeri e internazionali che hanno sequenziato il patogeno, confermandone l’origine naturale.

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