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Kylie Minogue, l’incubo del tumore al seno dopo 20 anni dalla diagnosi. Le umiliazioni e la confessione: «È ancora con me»

19 Maggio 2026 - 21:28 Giulia Norvegno
Kylie Minogue
Kylie Minogue
L'artista australiana ripercorre anche i periodi più complicati della sua carriera in una miniserie per Netflix. Soprattutto quando era sotto una fortissima pressione mediatica: cosa fa oggi e come vede il suo futuro
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A vent’anni dalla diagnosi, Kylie Minogue torna a parlare del tumore che le sconvolse la vita nel 2005. Lo fa in una docuserie in tre puntate prodotta da Netflix, dedicata al suo percorso umano e artistico. La popstar australiana, oggi 57 anni, ha raccontato che il peso emotivo di quella scoperta non l’ha mai abbandonata: «Da dove comincio? Shock», ricorda ripensando al giorno della diagnosi. «Stai cercando di capire qualcosa a cui non hai mai pensato prima. È un corso intensivo, profondo ed esteso, e ancora oggi è con me in molti modi».

I primi anni di carriera e l’umiliazione davanti ai media

Nel racconto affidato al documentario, la cantante ripercorre anche gli anni più complicati della sua ascesa, quando il passaggio dalla soap Neighbours alla musica la espose a una pressione mediatica difficile da reggere. Rivedendo oggi le interviste di quel periodo, ammette di provare lo stesso smarrimento di allora. «Quando rivedo quelle immagini, sono ancora confusa come lo ero a 19 anni», ha dichiarato alla Bbc. «A volte sembrava solo umiliazione, dover restare dentro quella cornice e affrontarla».

Londra, il vino e uno sguardo sulle nuove generazioni

Trasferitasi da tempo a Londra, dove ha messo radici sia professionali sia personali, Minogue si è da poco lanciata anche nella produzione vinicola. Guardando alle popstar emergenti, riconosce che oggi il sistema riserverebbe loro un trattamento meno brutale rispetto a quello che subì lei. Pur ammettendo, però, che i social media hanno aperto un nuovo fronte di esposizione e di pressione per chi vive sotto i riflettori.

La scelta di raccontarsi: «Se non ora, quando?»

Alla Bbc ha spiegato anche perché abbia accettato proprio adesso di mettersi davanti alla telecamera per un progetto così personale, dopo anni di rifiuti. «Per anni mi è stato proposto e ho sempre detto di no. Alla fine mi sono chiesta: se non ora, quando?». Una decisione maturata lentamente, che ha richiesto di rimettere mano a capitoli mai del tutto archiviati della sua biografia.

Il futuro tra musica, recitazione e il sogno di Hyde Park

Guardando avanti, Minogue non chiude la porta a nessuna delle sue due anime artistiche: vorrebbe tornare a recitare e continuare a fare musica, descritta come «un’amica fidata» e «una salvezza». E lascia in sospeso anche l’ipotesi di un nuovo concerto a Hyde Park, palco simbolico della sua carriera londinese: «Ci rivedremo a Hyde Park e, forse, succederà davvero. Sarebbe meraviglioso».