Ebola, medico americano contagiato in Congo e trasferito in Europa: «La Casa Bianca si è opposta al suo rientro negli Usa»

La Casa Bianca avrebbe bloccato il rientro negli Stati Uniti di un chirurgo americano di 39 anni, Peter Stafford, risultato positivo al virus Bundibugyo dopo un’esposizione in Congo, dove è in corso una nuova epidemia di Ebola. A rivelarlo è il Washington Post, che cita cinque fonti a conoscenza del dossier. Secondo quanto riportato dal quotidiano Usa, l’amministrazione statunitense avrebbe rallentato le operazioni di evacuazione e l’avvio delle cure. Il medico è stato poi trasferito in Germania ed è ricoverato da due giorni all’ospedale Charité di Berlino, insieme alla moglie e ai quattro figli, che al momento non mostrano sintomi. Intanto, il portavoce della Casa Bianca, Kush Desai, ha smentito l’affermazione secondo cui l’amministrazione non avrebbe voluto la presenza di Stafford nel Paese.
Non si tratta di un caso isolato
Non si tratta però di un caso isolato. Un secondo medico americano operante in Congo, Patrick LaRochelle, 46 anni, è stato esposto al virus dopo aver curato inconsapevolmente un paziente infetto. Lo ha reso noto l’organizzazione missionaria “Serge”, spiegando che il medico verrà trasferito all’ospedale Bulovka di Praga, nella Repubblica Ceca, per essere monitorato in isolamento. Al momento LaRochelle non è risultato positivo all’Ebola, ma resta sotto stretta osservazione. Anche in questo caso, secondo i media statunitensi, sarebbe stato il governo americano a chiedere alle autorità europee di accoglierlo, evitando così il trasferimento negli Usa.
Il paragone con il 2014
La gestione dei due casi rappresenta una netta inversione rispetto a quanto avvenuto durante l’epidemia di Ebola del 2014 in Africa occidentale, quando i primi due pazienti americani furono rimpatriati e curati ad Atlanta. All’epoca Donald Trump criticò duramente la scelta fatta dall’amministrazione Obama, sostenendo che l’ingresso di persone contagiate rappresentasse un rischio per il Paese. «Quanto sono incompetenti i nostri leader nel permettere a queste persone infette da Ebola di entrare nel nostro Paese con tutti i problemi e i pericoli che ne conseguono!», scrisse Trump su Twitter nel 2014.
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Foto copertina: ANSA/US MEDICI SENZA FRONTIERE

