Diverse condivisioni social accusano il blogger a bordo della nave MV Hondius di essere un attore pagato per simulare emergenze sanitarie. Ma si tratta di due persone distinte, con nazionalità, storie e tratti somatici totalmente differenti
Diverse condivisioni Facebook stanno rilanciando una tesi complottista nata sulle piattaforme anglofone. Secondo i post, Jake Rosmarin, l’influencer americano che ha segnalato un focolaio di Hantavirus a bordo della nave da crociera MV Hondius, sarebbe in realtà Henry Dyne, un cittadino britannico accusato in passato dai No vax di essere un «crisis actor» durante la pandemia di Covid-19. La tesi è falsa: si tratta di due persone distinte, con storie, nazionalità e tratti somatici che non coincidono.
Per chi ha fretta:
Un contenuto virale sostiene che l’influencer Jake Rosmarin sia un attore televisivo riciclato (Henry Dyne) pagato per simulare focolai sanitari.
La teoria si basa esclusivamente su una parziale e forzata somiglianza fisica tra i due.
I dati biografici e i filmati in alta risoluzione smentiscono l’ipotesi: i due soggetti hanno fisionomie diverse, timbri vocali differenti e accenti non compatibili.
Le reti internazionali di fact-checking hanno già verificato il caso, confermando la totale assenza di prove a supporto della tesi complottista.
Il contesto
Le condivisioni di questa narrazione si presentano con la seguente didascalia:
STESSO COPIONE… STESSI ATTORI…Devono anche essere a corto di attori e un po’ disperati se come attore della crisi a bordo della nave MV Hondius hanno usato il blogger piangente Jake Rosmarin che è lo stesso usato nel 2022 per il Covid.
L’origine del complotto su Henry Dyne
Henry Dyne finì al centro delle teorie complottiste a causa di un’intervista rilasciata alla BBC nel luglio 2021. L’uomo, registrato dal letto d’ospedale, raccontava la propria esperienza dopo aver contratto la Covid-19 nell’estate di quell’anno. Spiegava di non essersi vaccinato e lanciava un appello a favore della vaccinazione.
In seguito a quell’apparizione, Dyne divenne il bersaglio di pesanti attacchi e minacce da parte delle comunità No Vax, che lo accusarono di essere un attore prezzolato (un «crisis actor»). La stessa BBC, nel gennaio 2022, pubblicò un articolo dove documentava le molestie subite dall’uomo e smontare le tesi cospirazioniste sul suo conto.
I fatti su Jake Rosmarin
Oggi, sfruttando una vaga somiglianza, i post social tentano di sovrapporre la figura di Dyne a quella di Jake Rosmarin. Quest’ultimo si trova attualmente in quarantena presso la National Quarantine Unit in Nebraska, da dove documenta regolarmente la sua situazione tramite video.
Il confronto tra i filmati originali di entrambi in alta risoluzione smentisce categoricamente la tesi dell’identità unica. Al di là della somiglianza superficiale, i due individui mostrano lineamenti del viso differenti, distinte strutture ossee facciali e un profilo vocale opposto. Dyne si esprime con un marcato accento britannico, mentre Rosmarin ha un accento nativo statunitense.
La totale mancanza di prove a sostegno del riciclo dell’attore è stata rilevata anche dai network internazionali di fact-checking, tra cui Ed Payne per Lead Stories e Maria Briceño per PolitiFact.
Da sinistra a destra: Jake Rosmarine oggi e Hendry Dayne durante l’intervista in ospedale del 2021.
Conclusioni
Non esiste alcun collegamento biologico o biografico tra Henry Dyne e Jake Rosmarin. La tesi del «crisis actor» è una speculazione visiva priva di riscontri oggettivi, utilizzata per alimentare una narrazione cospirazionista standardizzata sui focolai sanitari.
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