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Terremoto tra i Verdi, si dimette il capogruppo Ue Bas Eickhout. Fatale la storia d’amore con l’eurodeputata 25enne: «Ho avuto relazioni inappropriate»

20 Maggio 2026 - 23:01 Simone Disegni
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Le dimissioni a sorpresa del 49enne olandese a un mese dall’outing sulla relazione con Lena Schilling, la più giovane dell’Europarlamento: «È ora di una nuova fase politica»
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Il capogruppo dei Verdi al Parlamento europeo, l’olandese Bas Eickhout, si è dimesso dalla carica e dal ruolo di eurodeputato tout court «con effetto immediato». È stato lo stesso Eickhout ad annunciarlo a sorpresa questo pomeriggio, lasciando di stucco molti dei colleghi con cui lavorava da anni tra Bruxelles e Strasburgo. Eickhout, 49 anni, era stato eletto eurodeputato la prima volta nel 2009 ed era considerato una delle figure di spicco dell’emiciclo, capace di guidare i Verdi, forgiare strategie politiche e compromessi. Ora alla guida dei Verdi Ue, per lo meno sino alla sua sostituzione, resta solo la co-leader tedesca Terry Reintke. A far precipitare nel giro di poche settimane la stella di Eickhout è stata soprattutto la rivelazione di una relazione con un’altra eurodeputata dello stesso gruppo, la 25enne Lena Schilling. «Ho riflettuto in maniera critica sulle mie azioni nell’ultimo periodo. Non ho sempre fatto la cosa giusta. Ho avuto relazioni inadatte al mio ruolo. Non avrei dovuto farlo e me ne assumo la responsabilità», ha detto oggi Eickhout annunciando la decisione.

Chi è Lena Schilling?

Lena Schilling, austriaca, è la parlamentare più giovane dell’emiciclo (è stata eletta quando ne aveva 23) ed è nota per le sue battaglie su clima e giustizia sociale. In Austria ed oltre si sta ritagliando un profilo alla Alexandra Ocasio-Cortez: a febbraio, ad esempio, ha sfilato all’ingresso dell’Opera di Vienna con un abito da sera con su scritto lo slogan 1Tassate i ricchi, salvate il clima». Schilling siede nella commissione Ambiente del Parlamento europeo e come tale è tra le principali referenti dei Verdi Ue per i dossier climatici. In questa veste a novembre scorso era volata alla Cop di Belèm, in Brasile, insieme al capogruppo Bas Eickhout. Galeotta fu la missione trans-oceanica, s’è poi scoperto. Tra i due è nato l’amore. Una relazione genuina, e del tutto lecita, che ha finito però per creare imbarazzo. A fine aprile Eickhout è uscito allo scoperto annunciando la storia con Schilling ai suoi colleghi Verdi a un meeting del partito a Zagabria. Molti hanno storto il naso, preoccupati del mescolamento inopportuno tra relazioni di lavoro e personali. E qualcuno ha dato in pasto la notizia a Politico, testata di riferimento a Bruxelles. Il caso è poi cresciuto internamente, sino a spingere Eickhout al gesto radicale delle dimissioni, dalla guida del partito e pure dallo scranno di eurodeputato.

Il motivo delle dimissioni di Eickhout

Ufficialmente Eickhout non ha detto di essersi dimesso per via della relazione con la giovane collega. Anzi il suo portavoce è arrivato a sostenere, sempre con Politico, che il passo indietro non avrebbe «nulla a che fare con la relazione con Lena». Eppure lo stesso partito olandese di cui fa parte Eickhout, PRO, ha spiegato che la decisione è stata presa dal 49enne «tra le altre cose perché non aveva riferito di precedenti relazioni sul posto di lavoro», ricordando come «un ambiente di lavoro professionale e aperto è essenziale per tutti e forma il cuore del nostro codice di condotta». Probabile che qualcuno dall’interno dei Verdi abbia denunciato come la relazione tra i due avesse creato non solo imbarazzo ma problemi d’ambiente lavorativo collettivo. «Prendiamo ogni denuncia di violazioni del codice di condotta molto seriamente», si legge infatti in una nota ufficiale del gruppo dei Verdi, in cui si ricorda addirittura come il gruppo «può contare su consiglieri confidenziali ed altre risorse per coloro i quali siano toccati da queste decisioni».

Il rinnovo delle cariche di vertice al Parlamento Ue

Mix amore/lavoro a parte, Eickhout appariva comunque indebolito alla co-guida del gruppo ambientalista Ue da quando in Olanda i Verdi si sono fusi coi Socialisti, dando vita appunto al partito PRO, che alle prossime elezioni europee correrà probabilmente dentro il gruppo S&D. A gennaio 2027, ossia a metà legislatura, tutte le cariche di vertice al Parlamento europeo dovranno essere rinnovate, inclusa la guida dei gruppi. E nel suo comunicato di commiato Eickhout ha fatto capire che la sua decisione sarebbe legata anche a considerazioni politiche. «Ho pensato molto a se io volessi proseguire dopo le mid-term, e sono arrivato alla conclusione che non ho più l’energia necessaria. Con la costituzione di PRO all’orizzonte stiamo entrando in una nuova era. Il partito merita rappresentanti che vi si dedichino al pieno delle loro energie», ha detto l’ormai ex co-leader dei Verdi Ue.

Foto copertina: ANSA/RONALD WITTEK | Il membro del gruppo dei Verdi/Alleanza Libera Europea dei Paesi Bassi, Bas Eickhout al Parlamento Ue, 21 ottobre 2025

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