No, le fiale scomparse dal laboratorio in Australia non hanno causato l’epidemia di hantavirus sulla nave Hondius

Sui social circola lo screenshot di un articolo di Newsweek del dicembre 2024 che riportava la notizia di 323 fiale di virus disperse da un laboratorio australiano. I post aggiungono il commento: «Centinaia di fiale contenenti virus letali risultano disperse dopo una violazione del laboratorio tra cui il Hanta virus guarda caso». Secondo la narrazione social, quelle fiale avrebbero qualcosa a che fare con la diffusione di Hantavirus scoppiata sulla nave da crociera MV Hondius nel maggio 2026. In realtà, non è affatto così. Un’indagine indipendente conclusa nel settembre 2025 ha stabilito che le fiale non erano state rubate né smarrite.
Per chi ha fretta
- La notizia delle 323 fiale è reale e risale a un incidente del 2021 nel Public Health Virology Laboratory del Queensland, in Australia. La copertura mediatica italiana è del dicembre 2024.
- L’indagine indipendente, pubblicata il 3 settembre 2025 da Queensland Health, ha concluso che le fiale risultavano “disperse” per un difetto di documentazione, non per furto o smarrimento.
- Solo 2 fiale su 323 contenevano hantavirus. Secondo gli investigatori erano state probabilmente eliminate prima del 2010, ma il registro di stoccaggio non era stato aggiornato.
- L’epidemia sulla nave MV Hondius è causata dal virus Andes, un ceppo sudamericano, e non esiste alcun collegamento documentato con il laboratorio australiano.
La notizia originale e come viene usata oggi
L’articolo condiviso nei post è autentico, ma decontestualizzato. Newsweek pubblicò il pezzo il 9 dicembre 2024, mentre la notizia venne rilanciata in Italia da Today. Il titolo americano recitava «Centinaia di fiale contenenti virus letali risultano disperse dopo una violazione del laboratorio», mentre quello italiano «Le 323 fiale di virus letali sparite dal laboratorio». La notizia era corretta per le informazioni disponibili in quel momento, in quanto il governo del Queensland aveva appena annunciato l’apertura di un’indagine su una violazione dei protocolli di biosicurezza risalente al 2021.

Il problema non è l’articolo. Il problema è l’uso che ne viene fatto oggi. I post Facebook ripropongono quello screenshot nel maggio 2026, nel pieno dell’allarme mediatico per l’epidemia di hantavirus sulla nave da crociera MV Hondius. L’espressione «guarda caso» insinua nella mente del lettore un collegamento causale tra i due eventi, senza fornire alcuna prova a supporto. Soprattutto, i post omettono il fatto che da dicembre 2024 a oggi, l’indagine su quelle fiale si è conclusa con una chiara e inequivocabile risposta.
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L’indagine che i post non citano: la prova decisiva
Il 3 settembre 2025, Queensland Health ha pubblicato i risultati dell’indagine indipendente sull’incidente, condotta dall’ex giudice della Corte Suprema Martin Daubney con la collaborazione del virologo Julian Druce. Di fatto, i campioni di Hendra virus, Lyssavirus e Hantavirus non erano stati rubati né smarriti, ma risultavano non contabilizzati a causa di una cattiva tenuta dei registri.
Cosa era successo realmente? Nel 2021 un congelatore del laboratorio si era guastato e i campioni erano stati trasferiti in un altro congelatore, ma senza la documentazione necessaria. Parte del materiale era stata eliminata attraverso le normali procedure di sterilizzazione (autoclave), ma anche in quel caso senza registrare correttamente l’operazione. Il risultato era un inventario che non corrispondeva ai campioni effettivamente presenti. Ecco perché non si può parlare di fiale rubate, ma di registri incompleti.
C’è un dato ancora più specifico che riguarda direttamente l’hantavirus. L’indagine ha ricostruito che le provette di hantavirus erano due su 323 ed erano state conservate nel congelatore negli anni Duemila. Secondo gli investigatori, quei campioni erano stati probabilmente eliminati prima del 2010, ma il registro di stoccaggio del laboratorio non era mai stato aggiornato per riflettere questa operazione.
In sintesi, le fiale di hantavirus con ogni probabilità non esistevano più da oltre un decennio quando, nel 2023, qualcuno si è accorto che risultavano ancora a registro.
Perché il collegamento con la nave MV Hondius non regge
L’epidemia sulla nave da crociera MV Hondius, segnalata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità il 2 maggio 2026, è causata dal virus Andes. Si tratta di un ceppo di hantavirus tipico del Sud America, ed è l’unica variante nota di hantavirus in grado di trasmettersi da persona a persona. I due eventi non hanno alcun collegamento documentato. Infine, secondo i registri, nessuna delle fiale conteneva il virus Andes, ma i ceppi Hantaan, Puumala e Seoul.
Conclusioni
La notizia delle 323 fiale disperse dal laboratorio del Queensland è vera ed è stata correttamente riportata dalla stampa nel dicembre 2024, ma risultano precedenti alle indagini concluse a settembre 2025. Di fatto, queste hanno stabilito che si trattava di un problema di documentazione, non di un furto o di uno smarrimento. Infine, i campioni di hantavirus erano con ogni probabilità già stati eliminati prima del 2010 e nessuna delle fiale conteneva il ceppo Andes, colpevole dell’attuale epidemia sulla MV Hondius.
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