La storia dei tre informatici accusati di aver “bucato” anche il pc del procuratore di Torino, Bombardieri

Il software che permette agli amministratori di entrare nei pc dei singoli magistrati e che il ministro della Giustizia Carlo Nordio aveva difeso a spada tratta, salvo scegliere di disinstallarlo, continua a generare problemi. Questa mattina, 21 maggio, la procura di Milano ha fatto sapere che sono stati perquisiti tre tecnici di una società appaltante, incaricata di gestire e manutenere i computer dei magistrati del distretto di Torino. Uno di loro aveva parlato, a volto coperto, alla trasmissione Report di Sigfrido Ranucci raccontando come il software Ecm sia effettivamente capace di entrare nei computer dei magistrati per gestire da remoto praticamente tutte le funzionalità incluso l’accesso al desktop e agli atti salvati o in lavorazione.
L’ultima puntata
Nella puntata di domenica scorsa Report aveva raccontato che lo stesso Giovanni Bombardieri, procuratore capo di Torino, avrebbe notato alcune anomalie sul suo computer. Una, forse, spiegabile, l’altra bisognosa di nuovi approfondimenti. Il tecnico intervistato da Report ha infatti raccontato alla trasmissione: «Il procuratore aveva chiesto l’installazione di una stampante a colori sul suo computer, con tanto di ticket d’intervento. Che io eseguo come da prassi. A fine installazione è partita questa mail. Mai entrato nella sua casella di posta. Un clamoroso equivoco, spero che il procuratore ne venga messo a conoscenza».
Non è chiaro se, ammesso che questa versione venisse confermata, si potrà dire lo stesso anche per gli altri accessi abusivi che hanno riguardato Bombardieri e per quella segnalata dal pm di Alessandria Aldo Tirone, anche lui intervistato da Report.
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Gli informatici perquisiti
In ogni caso, l’inchiesta della procura di Milano, partita dalla segnalazione dello stesso ministro Carlo Nordio, potrebbe chiarire se davvero il sistema di gestione Ecm, installato nel 2019, ministro Alfonso Bonafede, su 40mila pc di magistrati, cancellieri e personale amministrativo, presenti le vulnerabilità tipiche dei sistemi di gestione aziendale e se quindi non prevedesse sistemi di sicurezza ulteriori vista la delicatezza del materiale presente su alcuni computer. A gennaio scorso, la polemica sul software era stata liquidata dal ministero con un rassicurante “nessun pericolo”, sebbene Report accusasse via Arenula di conoscere i rischi e di averli sottovalutati. Poi però Nordio ha deciso di farlo disinstallare.

