La numero uno degli 007 Usa si dimette: Tulsi Gabbard lascia l’incarico

Tulsi Gabbard se ne va: la direttrice dell’Intelligence Nazionale Usa ha presentato le sue dimissioni. Lo ha annunciato lei stessa al presidente Donald Trump durante un incontro nello Studio Ovale, consegnandogli la lettera. L’incarico finirà il 30 giugno. Trump, sul social Truth, per allontanare ogni dubbio, ha condiviso il testo della lettera. «Tulsi ha fatto un lavoro incredibile e mancherà a tutti noi», ha commentato il presidente Usa. Gabbard, 45 anni, in passato democratica, poi repubblicana dal 2024, ha scritto di essere «profondamente grata per la fiducia che ha riposto in me e per l’opportunità di guidare lUfficio del Direttore dell’Intelligence nazionale nell’ultimo anno e mezzo». «Purtroppo devo presentare le mie dimissioni. A mio marito, Abraham, è stata di recente diagnosticata una forma estremamente rara di tumore osseo». Sarà sostituita ad interim dal suo vice, Aaron Lukas.
Un lungo addio (iniziato da prima)
Le dimissioni di Gabbard non sono un fulmine a ciel sereno. Negli ultimi mesi era stata progressivamente esclusa dai principali dossier strategici, compresi quelli relativi a Venezuela e Iran. Le sue posizioni si erano più volte allontanate dalla linea ufficiale dell’amministrazione. Nello specifico aveva sostenuto che Stati Uniti e Israele perseguissero obiettivi differenti e che Teheran non avesse tentato di riattivare il proprio programma nucleare dopo gli attacchi americani dello scorso anno. A pesare nei rapporti con Trump sarebbe stato anche il suo silenzio dopo le dimissioni, a marzo, di Joe Kent dalla guida dell’antiterrorismo. Kent puntò il dito contro il presidente, reo di aver trascinato il Paese in guerra contro l’Iran senza prove di una minaccia nucleare imminente.
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