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«Ha un Qi più alto di quello di Einstein e Hawking»: chi è David Da Vinci, il bimbo prodigio che sogna di diventare Elon Musk

20 Maggio 2026 - 23:58 Matteo Revellino
David Da Vinci bimbo prodigio Messico
David Da Vinci bimbo prodigio Messico
Il suo vero nome è Edgar David Camacho Flores e ha 10 anni, l'enfant prodige messicano che tiene conferenze nelle università, sta per pubblicare un libro e sogna di eseguire il primo intervento chirurgico nello spazio
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Interviene nelle conferenze presso università e organizzazioni internazionali, sta per pubblicare un libro e ha già potuto pilotare un volo assistito. Un piccolo particolare: ha solo dieci anni. Si chiama Edgar David Camacho Flores, un vero e proprio «enfant prodige». Secondo le stime dell’Oms, per essere considerati una persona cognitivamente plusdotata bisogna avere un QI superiore a 130. Il bimbo messicano ha un quoziente intellettivo pari a 162. I fisici Stephen Hawking Albert Einstein avevano un QI stimato a 160.

Perché si chiama «David Da Vinci» sui social

A David il paragone con le grandi menti del passato non piace. Intervistato dalla sezione messicana della Bbc, racconta: «I geni sono già nella tomba e, se sono geni, è perché hanno compiuto grandi cose. Ho 10 anni e sono solo all’inizio. Potrei essere un genio a 70 anni, ma solo quando avrò realizzato cose straordinarie nella vita, giusto», ha detto con grande umiltà. Ma c’è un genio, italiano, che il piccolo bimbo messicano ammira, tanto da averne addirittura adottato il cogonome sui social: David Da Vinci. È Leonardo Da Vinci: «La mia maestra dell’asilo mi parlava spesso di lui e del fatto che fosse un genio poliedrico: una persona che univa scienza, tecnologia, ingegneria, matematica, arte, discipline umanistiche… un po’ di tutto», ricorda. «Sono rimasto colpito dalla sua storia e ho pensato tra me e me: “Voglio essere come lui”, fare grandi cose».

Il sogno di operare nello spazio

È ancora piccolo, ma fa già piani per il futuro. Ha avuto la fortuna di esser stato selezionato per recarsi al quartier generale della Nasa a Houston e partecipare a un programma di addestramento spaziale. David vede proprio lo spazio nel suo futuro: «Vorrei eseguire il primo intervento chirurgico nello spazio. Creare la prossima SpaceX, diventare il prossimo Elon Musk, qualcosa del genere. Unendo tutto questo al mondo degli affari e alle discipline umanistiche… ho tutta la vita davanti a me!», afferma.

Come i genitori se ne sono accorti

I segnali sono arrivati forti e chiari ai suoi genitori. Lo racconta la mamma all’emittente, Claudia Flores: «Stavamo facendo un lungo viaggio in macchina e lui conosceva circa 40 canzoni per bambini. Lo abbiamo iscritto a scuola ed è stato contento per 15 giorni, ma poi ha iniziato a dirmi: “Mettetemi con i bambini più grandi, voglio imparare di più”». La svolta è arrivata con la pandemia. Grazie alla didattica alla distanza a causa del Covid-19, la mamma si è resa conto dell’altissima capacità di apprendimento di David. «Gli ho chiesto fino a che numero sapesse contare e siamo arrivati ​​a milioni. Così ho iniziato a informarmi sui bambini plusdotati e gli specialisti ci hanno spiegato come gestire la situazione», spiega.

Il bullismo a scuola

Ora David sta frequentando dei corsi di una scuola internazionale online, in modo da poter ottenere un diploma che gli aprirà le porte dell’università. Parla già spagnolo, inglese, francese e tedesco, e ha appena iniziato a imparare il russo, il portoghese e l’italiano. Ma non è sempre stato tutto positivo. In passato, infatti, è stato vittima di bullismo: «Gli altri bambini non capivano come uno che aveva appena iniziato la scuola potesse saperne più di loro, o come potesse fare così tante cose. Mi prendevano in giro per esprimere la loro incomprensione», spiega ancora alla Bbc. David chiede empatia e inclusione: «Non siamo alieni: abbiamo capacità superiori, ma siamo pur sempre bambini».

Foto copertina: BBC

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