Donald Trump sarà macellato martedì prossimo

Non ci ha pensato due volte il fratello di Zia Uddin Mridha, 38enne del Bangladesh: quel bufalo albino ha proprio la faccia di Donald Trump. L’animale, che pesa 700 chili, è diventato virale in rete proprio grazie al suo nome. «Mio fratello minore lo ha chiamato così per via del pelo straordinario», ha detto all’AFP il proprietario dell’animale, intervistato nella sua fattoria a Narayanganj, appena fuori dalla capitale Dacca.
Mridha ha raccontato che Donald è diventata una piccola star locale, con un flusso costante di visitatori, specialmente in quest’ultimo mese, tra fan sui social media o semplici curiosi. «L’unico lusso che si concede è lavarsi quattro volte al giorno», ha raccontato l’uomo all’AFP, sottolineando che le somiglianze tra l’esemplare e il presidente Usa si limitano solo al pelo. Donald non è l’unico animale ad avere un nome nella fattoria. C’è un compagno, aggressivo, che si chiama “Tufan”, ovvero “tempesta” e perfino un collega di stalla che si chiama Neymar.
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La festa dell’Eid al-Adha
Ma la fama di Donald è destinata a scemare presto. Il Bangladesh, nazione a maggioranza musulmana, si sta preparando per l’Eid al-Adha, la “festa del sacrificio”, che inizierà questo martedì 26 maggio. Oltre 12 milioni di capi di bestiame, tra cui capre, pecore, mucche e bufali, saranno macellate. E tra queste anche il bufalo albino. Mridha, che si prende cura di lui da un anno, lo ammette: «Mi mancherà Donald Trump, ma questo è il vero spirito dell’Eid al-Adha: fare un sacrificio».

