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Corriere Amazon consegna un pacco e ruba il gatto: beccato dalla telecamera di sorveglianza e condannato – Il video

15 Maggio 2026 - 13:00 Francesca Milano
Nel Regno Unito ad agosto scorso è entrata in vigore una nuova legge che punisce chi ruba gli animali domestici, riconoscendoli non come semplici "beni" ma membri di una famiglia
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Consegna un pacco e ruba un gatto: per questo un corriere di Amazon è stato condannato a otto settimane di carcere e 500 sterline di multa nel Regno Unito, dove meno di un anno fa è entrata in vigore una nuova legge nata proprio per punire il furto di animali domestici.

La difesa dell’uomo

Il fatto è avvenuto a Elland, nel West Yorkshire. L’uomo – un 43enne di origini rumene – è stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza della casa presso cui stava consegnando un pacco mentre prendeva in braccio il gatto di nome Nora e lo portava via. Agli agenti il corriere aveva raccontato di aver visto il gatto sotto la pioggia e di aver pensato che stesse male. Aveva quindi portato a casa sua il gatto e lo aveva nutrito, nonostante fosse chiaro che l’animale una famiglia l’avesse già: portava al collo il collare. «Non l’ho fatto con cattive intenzioni – aveva detto il corriere di Amazon -. Non ho rubato il gatto, l’ho solo preso».

Il furto ripreso dalla telecamera

Il video registrato dalla telecamera di sorveglianza però aveva fatto il giro dei social e l’uomo era stato riconosciuto. Durante il processo, ha anche raccontato di essere diventato bersaglio di «bullismo e prese in giro» online, soprattutto da persone in Romania, il suo Paese d’origine. Secondo il suo racconto, avrebbe voluto riconsegnare il gatto ai proprietari ma non ricordava più l’indirizzo per riportarlo indietro.

Cosa prevede la nuova legge inglese sui furti di animali

Il reato commesso dall’uomo è previsto dal nuovo Pet Abduction Act 2024, la legge entrata in vigore in Inghilterra e Irlanda del Nord nell’agosto scorso. Il Regno Unito ha infatti introdotto uno specifico reato per il furto di cani e gatti, riconoscendo gli animali domestici non come semplici “beni”, ma come esseri senzienti legati affettivamente alle famiglie. Chi viene condannato rischia fino a cinque anni di carcere.

Nel motivare la sentenza, il giudice ha sottolineato proprio questo aspetto: «Gli animali domestici hanno un valore molto più grande del loro semplice valore materiale. Nora è costata 80 sterline, ma per la famiglia il suo valore è enorme perché fa parte della famiglia».

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