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Al ristorante possono rifiutarsi di servire l’acqua di rubinetto. La Cassazione: «Nessun obbligo»

25 Maggio 2026 - 23:01 Alba Romano
acqua negata
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Un hotel in Alto Adige ha vinto contro una sua ospite, che rivendicava il bicchiere «così come si dà per scontato il trovare un letto con le lenzuola». Tutta la vicenda
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Si può chiedere l’acqua di rubinetto al ristorante? Chiedere è lecito, ma se il gestore la nega può farlo. A stabilirlo è la Corte di Cassazione che ha rigettato il ricorso di una turista che chiedeva un risarcimento per non aver potuto bere l’acqua corrente della rete idrica, anche se si era offerta di pagarla, nel ristorante di un hotel di lusso in Alto Adige.

Il caso è riportato sul Corriere della Sera. I giudici hanno dato ragione al 5 stelle Sassongher a Corvara in Badia. A ricorrere una turista, ospite dell’hotel nel Natale 2019, che aveva speso per una settimana tra le lussuosa mura 5700 euro, in mezza pensione e bevande escluse. La donna aveva ordinato acqua di rubinetto durante i suoi pasti in ristorante incassando però il no dei gestori. L’unica acqua servita era in bottiglie da 0,75 litri a 7 euro l’una. Lei però non ci sta. Ha così ricorso al giudice di pace di Roma, poi in appello al tribunale e ai giudici della Corte Suprema. Le sentenze, in ogni grado, specifica la testata, hanno dato sempre ragione alla struttura.

Acqua negata: la richiesta per «danno economico o stress emotivo»

Nel suo ricorso la turista aveva parlato di libertà negata perché «l’acqua è un bene naturale e un diritto umano universale di ciascun individuo e che l’erogazione gratuita di un quantitativo minimo vitale necessario al soddisfacimento dei bisogni essenziali va garantita». E riteneva che l’acqua rientrasse tra le «prestazioni caratteristiche dell’attività di ristorazione» o alberghiera, come parte integrante di un pacchetto turistico, «così come si dà per scontato il trovare un letto con le lenzuola, una stanza calda, il sapone nel bagno». Aveva pertanto chiesto un «danno economico o di stress emotivo» attorno ai 2.700 euro. Ma anche questo, come l’acqua del rubinetto, le è stato negato.

(Foto di Janosch Lino su Unsplash)