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«Un insulto al marchio»: il Financial Times e la Ferrari Luce

27 Maggio 2026 - 07:18 Alba Romano
ferrari luce financial times
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Gli analisti: l'opinione degli attuali clienti è irrilevante. Se ha ottenuto ordini tra gli appassionati di tecnologia è fatta
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«Un insulto al marchio Ferrari». «Terribilmente deludente». Il Financial Times torna oggi sulla Ferrari Luce presentata da Maranello e sulle reazioni dei social media e degli investitori. L’auto elettrica da 550 mila euro sembra un prodotto per ricchi, che però sono restii ad abbandonare il motore a benzina. Ieri le azioni Ferrari hanno chiuso in ribasso dell’8,4% a Milano. Mentre l’amministratore delegato Benedetto Vigna aveva dichiarato al Financial Times di «non essere spaventato» dalla reazione del pubblico al modello non convenzionale.

La strategia di Ferrari

Ferrari scommette su una strategia polarizzante. E sfida la domanda di auto di lusso elettriche. Una strada che la rivale Lamborghini ha già abbandonato. Annullando i piani per il lancio della sua auto completamente elettrica nel 2030. Lancerà invece un modello ibrido plug-in. «Notiamo un appiattimento della curva di accettazione delle auto elettriche», ha dichiarato Stephan Winkelmann, CEO di Lamborghini, al summit “Future of the Car” del Financial Times. «Dobbiamo sempre tenere a mente che quando acquistano la nostra auto… acquistano un sogno, non la mobilità». La Luce, la prima auto sportiva a cinque posti della Ferrari, è stata progettata dall’ex designer di Apple Sir Jony Ive in modo da minimizzare il peso della batteria. I suoi motori e componenti elettrici producono un suono ispirato a una chitarra elettrica.

Le reazioni dei vip

Vigna ha salutato l’auto come «un passo avanti verso l’innovazione». Gli ex Ferrari sono stati meno entusiasti. «Rischiamo di distruggere una leggenda e me ne dispiace davvero», ha affermato l’ex presidente Luca di Montezemolo a margine di un evento organizzato da Confidustria. «Spero che almeno rimuovano il cavallino rampante da quell’auto», ha aggiunto. Gli analisti hanno affermato che la reazione negativa non è stata una sorpresa e che la sfida per Ferrari è quella di riempire il portafoglio ordini con i clienti che aveva in mente per la Luce. Anche Carlo Calenda si è fatto sentire bocciando l’auto.

Gli imprenditori tecnologici Usa

Scott Sherwood, analista indipendente di marchi di auto di lusso, ha affermato che l’obiettivo dell’azienda è probabilmente quello degli imprenditori tecnologici statunitensi. «Nel calcolo di Ferrari, il fatto che la maggior parte degli attuali clienti Ferrari consideri la Luce un’auto interessante è irrilevante», ha detto. «Se ha ottenuto risultati sufficientemente buoni tra gli appassionati di tecnologia da riempire il portafoglio ordini, è tutto ciò che gli interessa».

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