Samsung, bonus record ai dipendenti che producono chip grazie al boom dell’intelligenza artificiale

Samsung Electronics ha raggiunto un’intesa con i dipendenti della divisione semiconduttori che introduce un sistema di bonus annuali direttamente collegato ai profitti generati dall’azienda nel settore dell’intelligenza artificiale. L’accordo è arrivato dopo una fase di forte tensione sindacale e la possibilità concreta di uno sciopero prolungato, poi evitato grazie a un compromesso tra le parti.
Un sistema di bonus legato ai profitti dell’AI
Il meccanismo concordato prevede che una quota degli utili operativi della divisione chip venga distribuita ai dipendenti. La percentuale complessiva supera il 10% degli utili del reparto e viene erogata attraverso una combinazione di azioni e contanti. A questo si aggiunge un aumento medio dei salari base stimato intorno al 6%. Il sistema è costruito su obiettivi di performance pluriennali e dovrebbe restare in vigore per circa dieci anni, rendendo la remunerazione dei dipendenti più direttamente legata all’andamento del business. Le stime del mercato indicano che, sulla base degli utili attesi della divisione semiconduttori, il bonus medio per alcuni lavoratori potrebbe arrivare a circa 509 milioni di won, equivalenti a circa 290 mila euro. Il numero riguarda in particolare circa 78 mila dipendenti coinvolti nel perimetro produttivo interessato.
Differenze interne e tensioni tra i reparti
Non tutti i dipendenti Samsung beneficeranno allo stesso modo del nuovo schema. Il sistema riguarda esclusivamente la divisione semiconduttori, mentre altri settori come smartphone, display e componenti elettronici non partecipano agli stessi livelli di bonus. Questo sta creando una forte differenziazione interna tra chi lavora nei chip, oggi altamente redditizi, e chi opera in business più stagnanti. Una parte dei sindacati ha contestato proprio questa disparità, sostenendo che il sistema favorisca eccessivamente un solo ramo del conglomerato. Alcuni rappresentanti hanno anche provato a bloccare il voto sull’accordo tramite azioni legali, ritenendo il meccanismo squilibrato rispetto agli altri lavoratori del gruppo.
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Effetti più ampi sull’industria sudcoreana
Altri settori, dalla cantieristica navale all’automotive fino alla tecnologia avanzata, stanno osservando il modello dei bonus legati agli utili come possibile riferimento per future negoziazioni salariali. Anche il governo, in passato, ha discusso l’idea. Allo stesso tempo, alcuni azionisti contestano il rischio che una redistribuzione così ampia riduca la capacità di reinvestimento e sollevano dubbi sulla legittimità del processo di approvazione dell’accordo.

