Non esistono prove scientifiche e l'Organizzazione Mondiale della Sanità nega qualsiasi efficacia
Secondo quanto sostenuto in diverse condivisioni Facebook, l’Ivermectina potrebbe funzionare «per l’Hantavirus». Quali, tutti gli Hantavirus o l’Andes virus? L’unico della sua famiglia a trasmettersi anche tra persone, che sta facendo parlare di sé in questo periodo. Si era già tentato di presentare l’antiparassitario come antivirale contro la Covid-19. Fa specie constatare che anche in questo caso si tende a confondere una famiglia di patogeni (i Coronavirus) con uno di essi, come il SARS-CoV-2. Queste tesi – nate negli ambienti vicini alle medicine alternative -, sono totalmente priva di fondamento. Del resto i parassiti non sono virus.
Per chi ha fretta:
Sui social si è diffusa la tesi secondo cui l’Ivermectina sarebbe un potente antivirale efficace contro l’Hantavirus.
L’Ivermectina è un noto farmaco antiparassitario: i suoi unici benefici dimostrati sull’uomo riguardano le infezioni da parassiti e non quelle da virus.
La tesi si basa sulle dichiarazioni di Nicolas Hulscher, figura già nota per la condivisione di teorie mediche prive di riscontri scientifici.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha smentito ufficialmente l’esistenza di studi o ricerche che dimostrino l’efficacia del farmaco contro gli Hantavirus.
La narrazione virale
Le condivisioni in oggetto riportano la seguente didascalia:
IVERMECTIN POTREBBE FUNZIONARE PER L’HANTAVIRUS L’ivermectina ha mostrato una potente attività antivirale contro un’enorme gamma di virus RNA per oltre un decennio bloccando l’importazione α/ β – l’esatta via dirottamento delle proteine nucleocapside hantavirus per spegnere il sistema immunitario. E non dimenticate: -Idrossiclorochina (miglioramento della sopravvivenza nel modello animale del virus delle Ande – stesso ceppo della nave da crociera) -Zinco (inibisce l’RNA polimerasi virale) -Vitamina D (innalza l’immunità antivirale innata) -Vitamina C (combatte tempesta di citochine e perdita vascolare) Questa pila di sicurezza economica mostra molto più promettente dell’iniezione sperimentale di DNA di hantavirus dell’esercito americano. DR NICOLAS HULSCHER
L’Ivermectina cura contro i parassiti, non contro i virus
Come abbiamo già spiegato in copiose analisi (per esempio qui, qui e qui), i benefici dell’Ivermectina negli esseri umani non li nega nessuno, solo che riguardano gli effetti antiparassitari del farmaco. Sul resto non ci sono evidenze. Basti pensare che nel 2015 Satoshi Ōmura e William Campbell vinsero il Nobel per la medicina per aver scoperto che un insieme di composti chimici raggruppati nel termine «avermectina» riducevano l’incidenza della «oncocercosi», meglio nota come cecità fluviale, causata dal nematode Onchocerca volvulus, non da un virus.
L’Ivermectina può essere utilizzata anche per altre tre patologie: la scabbia complicata; la strongiloidiasi disseminata; tutta una serie di altri casi che prendono il nome di loaiasi. In Occidente l’uso più frequente è in campo veterinario per i cavalli.
Lo screen in oggetto si basa sulle dichiarazioni di una nostra vecchia conoscenza, Nicolas Hulscher, noto per aver contribuito assieme al collega Peter McCullough a diffondere disinformazione sulla Covid-19 e i relativi vaccini.
Nel caso ci fossero ancora dubbi, la stessa Nyka Alexander, responsabile della comunicazione dell’OMS per questo genere di emergenze, ha smentito l’esistenza di studi rilevanti a sostengo di una qualche utilità dell’Ivermectina nel trattamento delle infezioni dovute agli Hantavirus: «Non abbiamo visto alcuna ricerca che dimostri che l’ivermectina sia un trattamento efficace contro l’hantavirus», ha affermato (ascoltate dal minuto 11:28).
Conclusioni
La tesi che attribuisce proprietà antivirali all’Ivermectina contro l’Hantavirus è priva di fondamento scientifico. Come precisato dalle autorità sanitarie internazionali, l’efficacia del farmaco è strettamente limitata al contrasto delle infezioni parassitarie per le quali è autorizzato. Non esistono elementi clinici o studi epidemiologici che ne giustifichino l’impiego contro gli Hantavirus.
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