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Paura in una grotta nel Cuneese, speleologo incastrato a 120 metri di profondità: scatta la maxi operazione per tentare di salvarlo

31 Maggio 2026 - 21:51 Ygnazia Cigna
speleologo
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Sul posto sono state inviate squadre provenienti dalle delegazioni piemontese, ligure e lombarda, con il supporto della commissione medica e dei tecnici disostruttori
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Sono ore di apprensione nel Cuneese, dove uno speleologo è rimasto incastrato all’interno della Grotta dei Cinghiali Volanti, nel territorio comunale di Garessio. L’uomo si trova a circa 120 metri di profondità e per raggiungerlo è stato necessario mobilitare un imponente dispositivo di soccorso specializzato.

Le operazioni di salvataggio

L’allarme è scattato nel tardo pomeriggio e dalle 17 sono in corso le operazioni coordinate dal Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico. Sul posto sono state inviate squadre provenienti dalle delegazioni piemontese, ligure e lombarda, con il supporto della commissione medica e dei tecnici disostruttori, specialisti addestrati a intervenire negli ambienti ipogei più complessi. La prima squadra di soccorritori è già riuscita a raggiungere la zona dell’incidente e sta valutando sia le condizioni dello speleologo sia le modalità più sicure per procedere al recupero. Al momento non sono state rese note informazioni sul suo stato di salute.

Le difficoltà di intervento

Le operazioni si annunciano particolarmente difficili a causa della profondità alla quale si trova l’uomo e delle caratteristiche della cavità, che rendono ogni manovra estremamente delicata. I soccorritori stanno lavorando per garantire la massima sicurezza sia alla persona coinvolta sia agli operatori impegnati nell’intervento. L’attenzione resta concentrata sull’evoluzione delle operazioni, che potrebbero richiedere diverse ore prima di arrivare al recupero dello speleologo.

Foto di copertina da archivio

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