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Colombia, il candidato trumpiano in vantaggio alle elezioni

01 Giugno 2026 - 09:46 Alba Romano
a colombia elezionibelardo de la Espriella
a colombia elezionibelardo de la Espriella
Abelardo de La Esrpiella vince il primo turno. Secondo il delfino di Petro
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È il candidato dell’estrema destra Abelardo de la Espriella il vincitore del primo turno delle presidenziali in Colombia, con Ivan Cepeda, delfino del presidente uscente Gustavo Petro, che lo tallona, nonostante i sondaggi della vigilia lo dessero per favorito. Secondo i risultati preliminari che il candidato di sinistra ha contestato, il legale filo Trump che si definisce La Tigre ha ottenuto il 43,7% dei voti, mentre Cepeda il 41%: il ballottaggio è fissato per il 21 giugno.

Le elezioni in Colombia

De la Espriella ha assicurato che al secondo turno saranno «sconfitti la tirannia e l’assolutismo» e l’esito del voto di ieri rappresenta «un trionfo per quelli di noi che non hanno mai sperimentato il vivere alle spalle dello stato». Cepeda, invece, ha fatto sapere che non commenterà fino a quando il conteggio dei voti non sarà validato dai giudici. La conservatrice moderata Paloma Valencia ha incassato invece il 7% dei consensi e ha già annunciato il suo sostegno al ballottaggio al candidato dell’estrema destra.

La regolarità del voto

Cepeda ha però contestato i dati elettorali del primo turno, parlando di irregolarità nel conteggio di dieci milioni di voti. «Il presidente della Repubblica si è appena espresso su una discrepanza che intendiamo verificare riguardo al censimento elettorale. E non si tratta di una discrepanza qualsiasi. Stiamo parlando di 850.000 persone. Vogliamo che la questione venga chiarita», ha affermato. Cepeda. «Esistono informazioni su un determinato numero di seggi», che si stanno verificando, in cui si sono verificati “voti atipici”. «Solo quando le commissioni di scrutinio avranno chiarito completamente la questione ci pronunceremo sui risultati di questa sera», ha concluso.

Gustavo Petro

Anche il presidente uscente Gustavo Petro non ha accettato i risultati del primo turno delle presidenziali di oggi, sottolineando che si atterrà solo ai dati definitivi forniti dalle Corti di Giustizia. «Il cosiddetto conteggio trasmesso non ha forza vincolante. Come presidente, non accetto i risultati del pre-conteggio della ditta privata dei fratelli Bautista, (l’azienda che si occupa di stampare le carte di identità) perché gli algoritmi del software di conteggio nell’ultima settimana sono stati modificati in tre occasioni, aggiungendo 800.000 schede di persone che non si sono presentate nel censimento ufficiale. Al momento ci sono due censimenti, quello ufficiale e quello del software dei fratelli Bautista che conta altre 800.000 persone. I seggi già contestati mostrano che centinaia di migliaia di voti sono stati aggiunti senza l’esistenza degli elettori. Pertanto, e in conformità con la legge, i risultati vincolanti a cui il presidente si atterrà e che accetterà sono quelli delle commissioni di conteggio dirette dai giudici della Repubblica».