Comunali 2026, urne chiuse per i ballottaggi: al via lo spoglio (senza exit poll) – La diretta

È il secondo e ultimo giorno di voto per i ballottaggi delle amministrative 2026. La seconda tornata riguarda 42 comuni sopra i 15mila abitanti, inclusi i capoluoghi di provincia Agrigento, Arezzo, Chieti, Lecco, Macerata e Trani. Ed è a queste sfide che si guarderà principalmente per dedurre qualche significato politico più generale dalla sfida accolta, per il resto, con ben poca attenzione dagli elettori. Nella regione Sardegna, invece, si sta svolgendo il primo turno delle amministrative in 148 comuni.
Occhi puntati anche su Vigevano, dopo che il candidato sostenuto da Roberto Vannacci – Furio Suvilla, che aveva ottenuto il 14% al primo turno – ha scelto di non appoggiare il candidato di Forza Italia Paolo Previde Massara, che sfida Rossella Buratti del Pd, e di esprimersi votando «scheda nulla o bianca».
Da Arezzo a Vigevano, le sfide da tenere d'occhio
Mentre inizia lo spoglio delle schede, sono soprattutto quattro le sfide da tenere d’occhio:
- Lecco: qui Fratelli d’Italia spera di imporsi con Filippo Boscagli per conquistare il suo primo capoluogo di provincia in Lombardia, da sempre roccaforte leghista.
- Arezzo: al primo turno, il civico Marco Donati, sostenuto anche da Azione, ha ottenuto più del 20% dei voti, ma per il ballottaggio non ha voluto dare indicazioni di voto.
- Agrigento: qui il ballottaggio è fra Dino Alonge (centrodestra) e Michele Sodano (centrosinistra). A sostenere quest’ultimo c’è anche il leader di Controcorrente, Ismaele La Vardera, ex inviato de Le Iene.
- Vigevano: sfida aperta tra Rossella Buratti, di centrosinistra, e Paolo Previde Massara, civico appoggiato da Forza Italia. Ma a pesare sarà anche il 14,2% raccolto da Furio Suvilla, candidato di Futuro Nazionale, che per il ballottaggio ha chiesto espressamente ai suoi sostenitori di votare scheda bianca o nulla.
Affluenza ai ballottaggi verso il 54%: quasi otto punti in meno del primo turno
L’affluenza ai ballottaggi, quando sono arrivate circa la metà delle sezioni, è del 54,16%. Al primo turno – allo stesso momento del conteggio – era al 62,37%. Dunque si va verso un calo di 8 punti percentuali.
Urne chiuse in tutti i comuni al voto: al via lo spoglio
Urne chiuse per il ballottaggio nei 42 comuni sopra i 15mila abitanti e per il primo turno in 148 comuni della Sardegna. Da questi minuti inizierà lo spoglio dei voti.
Elezioni in Sardegna, alcuni già matematicamente eletti
La Sardegna è andata al voto in altra data rispetto al resto del paese e quindi ieri e oggi, 7 e 8 giugno, si è tenuto il primo turno elettorale. Erano chiamati alle urne circa 400mila cittadini e i comuni in cui si va al voto sono in tutto 148. L’affluenza è stata più alta di quella “continentale” visto che alle 23 è arrivata al 46,5%, addirittura in rialzo di quasi due punti rispetto al passato. Nell’ambito territoriale della città metropolitana di Cagliari vanno ao voto Quartu Sant’Elena e Sestu. Nel Medio Campidano il capoluogo di provincia Sanluri; al Nord voti significativi sono quelli di Porto Torres e Tempio Pausania.
In 62 comuni con meno di 15mila abitanti dove è stata presentata una sola lista ed è stato superato il 40% degli avanti diritto il sindaco è già matematicamente eletto ancor prima che si chiudano le urne. E potrebbe destare nuove polemiche l’elezione di Franco Saba, di Ottana (Nuoro), ai domiciliari per tentata concussione in una inchiesta legata ad un impianto di accumulo energetico.
Il caso Arezzo e il ruolo di Azione
Tra le sfide più interessanti di questa seconda tornata amministrativa c’è il caso Arezzo. Il candidato del centrodestra, Marcello Comanducci, è avanti con 11 punti di distacco sullo sfidante di centrosinistra, Vincenzo Ceccarelli. Il civico Marco Donati, però, appoggiato da Azione, ha raggiunto al primo turno circa il 20% dei voti. E a riprova dei rapporti gelidi col centrosinistra anche a livello locale non ha dato indicazioni di voto ai suoi sostenitori.
L’assenza alle urne di questo blocco potrebbe favorire il candidato di centrodestra. Arezzo è da tempo amministrata dal centrodestra del resto: l’uscente, Alessandro Ghinelli è un indipendente di area Forza Italia.
Affluenza bassa alle 23, i casi di Comacchio e Pompei
L’affluenza delle 23 di domenica 7 giugno è stata particolarmente bassa, attestandosi al 39,79 ben sotto la stessa ora di due settimane fa quando si era arrivati al 46,56. Smentendo i luoghi comuni (ma anche le recenti statistiche) su un Nord più affezionato al voto rispetto al Sud, il portale del Viminale Eligendo mostra come il record negativo di affluenza si sia registrato a Comacchio, in provincia di Ferrara, ferma al 28,39. Il ballottaggio più partecipato è, invece, quello di Pompei, in provincia di Napoli, dove si è già arrivati al 47,57.

