Sondaggi, effetto «elezioni comunali» sui partiti: FdI guadagna consensi, il Pd perde il 2,2% e Vannacci può cambiare gli equilibri

Fratelli d’Italia consolida il proprio vantaggio, il Partito democratico perde terreno e il peso elettorale di Roberto Vannacci potrebbe rivelarsi determinante. È quanto emerge dalla simulazione elaborata dal sondaggista Nando Pagnoncelli per il Corriere della Sera, basata sull’ultima ipotesi di riforma elettorale che riduce il premio di maggioranza previsto nella versione originaria dello Stabilicum. La rilevazione arriva a pochi giorni dalle elezioni comunali, che hanno mostrato una sostanziale tenuta del centrodestra, accompagnata da successi significativi in città come Venezia e Reggio Calabria. I dati sembrano inoltre smentire l’ipotesi di un effetto trainante per il centrosinistra dopo la vittoria referendaria.
Il sondaggio: i partiti di centrodestra
Secondo il sondaggio, Fratelli d’Italia sale al 27,6%, guadagnando l’1,4% rispetto al mese precedente. Un incremento che compensa il calo di Forza Italia, scesa all’8,2% con una perdita dello 0,8%. La Lega resta invece sostanzialmente stabile al 5,7%, confermando il livello più basso registrato dalle ultime elezioni politiche. Continua invece la crescita di Futuro Nazionale, il movimento guidato da Vannacci, che raggiunge il 4,8%, in aumento dello 0,7%.
Il Pd perde il 2,2%, il dato più basso degli ultimi anni
Sul fronte delle opposizioni, il Partito democratico di Elly Schlein registra la flessione più marcata: perde il 2,2% e si attesta al 20,1%, il dato più basso degli ultimi anni. Un risultato che potrebbe essere influenzato dall’esito delle amministrative, in particolare a Venezia, dove il partito aveva molte aspettative. Restano pressoché invariati gli altri schieramenti. Il Movimento 5 Stelle viene stimato al 14,5%, mentre Alleanza Verdi e Sinistra si attesta al 6,8%. Italia Viva è al 2%, +Europa all’1,5% e Azione al 3,1%. Da segnalare anche una lieve ripresa della partecipazione elettorale. La quota di indecisi e astensionisti scende al 39,8%, due punti in meno rispetto ad aprile.
La simulazione dei seggi: Vannacci decisivo
L’aspetto più interessante riguarda però la simulazione dei seggi. Se Futuro Nazionale dovesse correre fuori dalla coalizione di centrodestra, il campo progressista raggiungerebbe il 44,9% dei consensi contro il 42,3% del centrodestra, ottenendo il premio di maggioranza e 220 deputati. In questo scenario il centrodestra si fermerebbe a 148 seggi, mentre Futuro Nazionale ne conquisterebbe 17, Azione 11 e le altre forze 4. Lo scenario cambierebbe radicalmente nel caso in cui il partito di Vannacci entrasse stabilmente nella coalizione di centrodestra. In quel caso sarebbe quest’ultima ad aggiudicarsi il premio di maggioranza con 220 seggi, lasciandone 165 al centrosinistra, 11 ad Azione e 4 alle altre forze politiche.
Le simulazioni, tuttavia, si basano sull’ipotesi che gli elettori dei singoli partiti confluiscano integralmente nelle rispettive coalizioni, una condizione che non sempre trova conferma nella realtà. Forza Italia continua infatti a escludere un’intesa con Vannacci, mentre nelle recenti amministrative di Venezia una quota significativa di elettori del Movimento 5 Stelle ha scelto il candidato del centrodestra. Un elemento che suggerisce cautela nell’interpretazione delle proiezioni e conferma come gli equilibri politici restino ancora aperti.

