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La frase shock della leghista contro Schlein, il riferimento a Modena: «Non c’è un depresso che passa di lì e ci fa un favore?». Solidarietà da Meloni

22 Maggio 2026 - 15:34 Alba Romano
schlein meloni
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Scoppia la polemica a Lecco dopo un commento social di Debora Piazza sulla presenza in piazza della segretaria dem. La leghista è stata sospesa. La premier: «Parole inaccettabili»
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Si chiude tra le polemiche la campagna elettorale a Lecco, chiamata domenica al rinnovo dell’amministrazione comunale. Al centro delle contestazioni ci sono alcune frasi pubblicate sui social da Debora Piazza, segretaria e consigliera comunale della Lega a Barzanò, oltre che responsabile regionale del Dipartimento Lega per il benessere degli animali. Commentando la presenza in piazza Cermenati della segretaria del Pd Elly Schlein, Piazza ha scritto sui social: «Non abbiamo qualcuno che guida con problemi di depressione disoccupato che offende i cristiani che passa di lì e ci fa un favore». Dopo le sue parole, la leghista è stata sospesa.

La protesta del Pd

Parole che il Partito democratico interpreta come un «chiaro riferimento» alla strage avvenuta a Modena nei giorni scorsi. In una nota, il Pd ha espresso «sdegno» e «ferma condanna», definendo il messaggio «non una battuta o una provocazione», ma «una frase che evoca un gesto violento contro militanti, cittadini e avversari politici impegnati in una normale iniziativa democratica». I dem sottolineano inoltre il ruolo politico ricoperto da Piazza, descritta come «consigliera comunale, dirigente della Lega e parte attiva della campagna elettorale del centrodestra a Lecco a sostegno di Filippo Boscagli». Per questo il partito chiede «una presa di distanza immediata e inequivocabile» da parte della Lega locale, del capolista Carlo Piazza e dello stesso candidato sindaco Boscagli. «La politica può essere dura, il confronto acceso, ma la violenza, anche solo evocata o desiderata, non può mai diventare linguaggio politico», conclude la nota del Pd.

La solidarietà di Meloni

Sulla vicenda è intervenuta anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha espresso solidarietà a Elly Schlein. «Sono parole inaccettabili, che superano ogni limite e che non possono trovare alcuna giustificazione nel confronto politico», ha dichiarato Meloni, sottolineando come la Lega abbia «fatto bene a intervenire immediatamente, sospendendo la responsabile dai suoi incarichi». La premier ha definito quella del partito «una decisione giusta, netta e senza ambiguità», ribadendo che «la violenza, anche solo evocata, non può mai diventare linguaggio politico».

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