«Giorgia devi arrabbiarti con Salvini per i treni in ritardo», la replica di Renzi alla «rabbia» di Meloni per le pubblicità nelle stazioni

«Devi arrabbiarti con Salvini per i treni in ritardo. Come al solito ha sbagliato Matteo». Non si è fatta attendere la risposta di Matteo Renzi alla notizia lanciata dal quotidiano La Stampa. Giorgia Meloni, infatti, si sarebbe infuriata per la campagna lanciata da Italia Viva per il 2×1000 ed esplosa sui social: una serie di cartelloni pubblicitari che ironizzano sui risultati del governo, utilizzando una visualizzazione tipica del Ventennio. In particolare, un ledwall comparso nella stazione di Roma Termini recita: «Qvando cera lei, i treni arrivavano in ritardo». Meloni non vorrebbe essere additata di responsabilità altrui, cioè quelle del ministero di Matteo Salvini. Così, Renzi ha rincarato la dose con un post su Instagram: «La Stampa scrive che Giorgia Meloni sì è molto arrabbiata perché ci sono i cartelloni che ironizzano sui ritardi accanto ai tabelloni dei treni in ritardo. Giorgia non devi arrabbiarti con me».
L’iniziativa di Iv, l’ad di Ferrovie convoca i vertici di Grandi Stazioni
L’iniziativa del partito di Renzi non si limita solo ai treni. «Qvando c’era lei si pagavano più tasse», «Qvando c’era lei i giovani scappavano dall’Italia», «Qvando c’era lei l’Italia era meno sicura», «Qvando c’era lei la spesa si pagava di più» sono gli altri slogan comparsi sugli schermi delle grandi città. Quello sui treni è lo slogan che in questo momento sta riscontrando maggiore successo, anche sui social. Secondo quanto riportato da Corriere della Sera, Stefano Donnarumma, amministratore delegato del gruppo Ferrovie dello Stato nominato dal governo, ha convocato i vertici Grandi Stazioni per chiedere spiegazioni su questa campagna di forte impatto politico.

