Nessuno reclama la sua eredità, i beni del morto finiscono in mano allo Stato

Dopo oltre quindici anni dalla morte del proprietario, un patrimonio immobiliare situato in provincia di Modena è stato definitivamente acquisito dallo Stato. Lo ha stabilito il giudice tutelare del Tribunale di Modena, che ha dichiarato l’«eredità vacante» di un uomo deceduto nel marzo 2009 in provincia di Reggio Emilia, chiudendo una vicenda successoria rimasta aperta per anni in assenza di eredi.
La legge che consente allo Stato di subentrare
La decisione si basa sull’articolo 586 del Codice civile, che disciplina i casi in cui una persona muore senza lasciare eredi legittimi o testamentari. La norma prevede infatti che, trascorsi i termini previsti dalla legge senza che alcuno accetti l’eredità, il patrimonio venga automaticamente devoluto allo Stato. L’obiettivo è evitare che beni immobili e altre proprietà restino privi di un titolare e versino in stato di abbandono, con possibili ripercussioni economiche e sociali.
La mancata eredità vale in un anno 8 miliardi circa di patrimonio
Nel provvedimento, la giudice Daniela Di Girolamo ha dichiarato cessata la giacenza dell’eredità per «intervenuta prescrizione del diritto di accettare l’eredità da parte di tutti i chiamati», revocando contestualmente l’incarico del curatore nominato in precedenza. Di conseguenza, i beni del defunto sono entrati a far parte del patrimonio dello Stato. Secondo una stima elaborata dall’Evaluation Lab della Fondazione Giordano Dell’Amore per Fondazione Cariplo, il valore complessivo dei patrimoni privi di eredi ammonta oggi a circa 8 miliardi di euro. Una cifra che potrebbe salire a 20,8 miliardi entro il 2030 e raggiungere gli 88,1 miliardi nel 2040. Solo in Emilia-Romagna il valore stimato supera già i 2 miliardi di euro.
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(in copertina foto di Jonathan Wells su Unsplash)

