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Fabio Cannavaro perquisito «come un narcos», la scena che fa discutere ai Mondiali 2026: i controlli negli Usa per Senegal e Uzbekistan – I video

09 Giugno 2026 - 16:14 Matteo Revellino
Dopo i casi con le squadre di Iran e Iraq e il visto negato a un arbitro somalo, fanno ancora discutere le procedure di sicurezza degli Stati Uniti in vista dei Mondiali
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Visti impossibili, controlli invasivi, respingimenti. L’ingresso negli Stati Uniti dei protagonisti dei prossimi Mondiali di calcio – al via giovedì 11 giugno – sta diventando sempre più un terno al lotto. Dopo le polemiche senza fine sull’arrivo della Nazionale iraniana, il trattenimento per ore all’aeroporto di Chicago dell’attaccante iracheno Aymen Hussein per sette ore all’aeroporto di Chicago e il “respingimento” dell’arbitro somalo Omar Tartan, sono scoppiati nelle ultime ore altri due casi. Riguardano rispettivamente le Nazionali di Senegal e Uzbekistan. L’Uzbekistan sarà impegnato lunedì a New York nell’amichevole contro l’Olanda, persa 2-1. Una volta scesi dal pullman, i giocatori uzbeki e lo staff del ct Fabio Cannavaro sono stati perquisiti con i metal detector, mentre i loro effetti personali venivano ispezionati dai cani antidroga. Una scena che ha scatenato diversi commenti sui social, con chi ironizza e un po’ resta stupito per il trattamento riservato a un campione del mondo neanche fosse «un corriere della droga».

I controlli al Senegal

È stato un giornalista senegalese a filmare i controlli a cui i giocatori e i membri dello staff sono stati sottoposti presso l’aeroporto di Raleigh, domenica 7 giugno, prima della partenza del volo. Nel video compaiono delle emoji della risata, a sottolineare l’esagerazione delle perquisizioni. In un comunicato ufficiale, però, la Federazione senegalese ha spiegato che «l’autobus che trasportava la nazionale ha lasciato l’hotel di Raleigh per dirigersi direttamente sulla pista dell’aeroporto. Questa procedura ha consentito ai giocatori e ai membri dello staff di effettuare tutti i controlli di sicurezza e di polizia direttamente ai piedi dell’aereo, senza dover transitare attraverso le consuete aree del terminal e le sale d’imbarco». Normali controlli aeroportuali, quindi, ma direttamente sulla pista e non all’interno dell’hub.

I cani antidroga per l’Uzbekistan

C’è a chi, forse, è andata peggio. L’Uzbekistan si era recato allo stadio di New York per l’amichevole contro l’Olanda. I membri della selezione asiatica, tra cui il ct Fabio Cannaro, sono stati accolti da un rigidissimo protocollo di sicurezza. Come mostrano le immagini di Espn, i giocatori e lo staff hanno lasciato a terra borse e zaini per essere controllati attraverso il passaggio di metal detector, operazione durata diversi minuti. Nel frattempo, gli effetti personali sono stati ispezionati dai cani antidroga. Misure eccezionali che, secondo alcune fonti, sono state adottate per la presenza a New York del presidente Usa, Donald Trump. Il tycoon infatti, ha assistito al match di basket tra Knicks e San Antonio al Madison Square Garden.

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