Mondiali 2026, i giocatori di Senegal e Uzbekistan perquisiti all’arrivo negli Usa: nuove polemiche – I video
Visti impossibili, controlli invasivi, respingimenti. L’ingresso negli Stati Uniti dei protagonisti dei prossimi Mondiali di calcio – al via giovedì 11 giugno – sta diventando sempre più un terno al lotto. Dopo le polemiche senza fine sull’arrivo della Nazionale iraniana, il trattenimento per ore all’aeroporto di Chicago dell’attaccante iracheno Aymen Hussein per sette ore all’aeroporto di Chicago e il “respingimento” dell’arbitro somalo Omar Tartan, sono scoppiati nelle ultime ore altri due casi. Riguardano rispettivamente le Nazionali di Senegal e Uzbekistan. La nazionale africana, guidata da Sadio Mané, è atterrata a San Antonio, in Texas, per giocare l’ultima amichevole prima del Mondiale. All’arrivo, però, i giocatori e i membri della delegazione sono stati sottoposti a controlli estremamente rigidi. Simile l’episodio dell’Uzbekistan, impegnato lunedì a New York nell’amichevole contro l’Olanda, persa 2-1. Una volta scesi dal pullman, i giocatori uzbeki e lo staff del ct Fabio Cannavaro sono stati perquisiti con i metal detector, mentre i loro effetti personali venivano ispezionati dai cani antidroga.
😳🐕REGISTRO SUPER ESTRICTO HASTA CON PERROS
— ESPN Centroamérica (@ESPN_CENAM) June 8, 2026
Así fue el protocolo de seguridad con la Selección de Uzbekistán previo al amistoso contra Países Bajos en Estados Unidos.🇺🇿 pic.twitter.com/D1SzMEYZcP
I rigidi controlli al Senegal
È stato un giornalista senegalese a filmare i rigidi controlli a cui i giocatori e i membri dello staff sono stati sottoposti all’areoporto di San Antonio. Nel video compaiono delle emoji della risata, a sottolineare l’esagerazione delle perquisizioni. Il filmato hanno fatto velocemente il giro del web, generando reazioni tra gli utenti. Molti hanno criticato il trattamento, giudicato eccessivo.
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🇸🇳🇺🇸 Les senegalais traités comme des terroristes à leur arrivée aux Etats-Unis
— Jaf (@Jafkech) June 8, 2026
Aucune reaction cela dit devant l'Homme blanc.
Une docilité qui contraste avec avec leurs pleurnicheries incessantes pendant la CAN au Maroc 🇲🇦 pic.twitter.com/jf2H0TuayW
I cani antidroga per l’Uzbekistan
C’è a chi, forse, è andata peggio. L’Uzbekistan si era recato allo stadio di New York per l’amichevole contro l’Olanda. I membri della selezione asiatica, tra cui il ct Fabio Cannaro, sono stati accolti da un rigidissimo protocollo di sicurezza. Come mostrano le immagini di Espn, i giocatori e lo staff hanno lasciato a terra borse e zaini per essere controllati attraverso il passaggio di metal detector, operazione durata diversi minuti. Nel frattempo, gli effetti personali sono stati ispezionati dai cani antidroga. Misure eccezionali che, secondo alcune fonti, sono state adottate per la presenza a New York del presidente Usa, Donald Trump. Il tycoon infatti, ha assistito al match di basket tra Knicks e San Antonio al Madison Square Garden.

