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«Ringrazia che non ti uccido»: il ragazzo che spara a un disabile per un like

09 Giugno 2026 - 10:15 Alba Romano
napoli spara disabile quartiere arenaccia like
napoli spara disabile quartiere arenaccia like
Il giovane si è costituito. Ha sparato all'unica gamba sana del disabile, che ora rischia di perderla
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Un ragazzo è stato fermato a Napoli con l’accusa di aver sparato all’unica gamba rimasta a un disabile che ora rischia la sedia a rotelle. Il tutto è accaduto nel quartiere Arenaccia: lo sparatore, legato da vincoli di parentela a un presunto affiliato alla criminalità organizzata locale, in presenza del suo avvocato ha confermato agli investigatori di avere sparato al disabile per vendicarsi di un like che la vittima aveva apposto al profilo social della sua fidanzata.

I reati

La polizia ha ipotizzato nei suoi confronti i reati di porto e detenzione illegale d’arma da fuoco, lesioni gravi e rapina. Dopo avere esploso il colpo d’arma da fuoco, infatti, il ragazzo, che era in sella a uno scooter in compagnia di un altro giovane, si è impossessato del cellulare del disabile. Che poi ha restituito dopo una trattativa. Il 29enne, che inizialmente, in ospedale, aveva riferito di essere stato rapinato del telefono, convinto dal suo legale, l’avvocato Francesco Petruzzi, ha fornito la verità sull’accaduto alla Squadra Mobile che nel frattempo già aveva acquisito importanti indizi sulla vicenda.

«Ringrazia che non ti ho ucciso»

La vittima nei giorni scorsi è stata sottoposta a un intervento chirurgico. Al momento non è ancora possibile stabilire se sarà costretta alla sedia a rotelle oppure se potrà recuperare l’uso dell’arto. «Ringrazia perché non ti ho ucciso», ha detto il giovane al disabile dopo aver sparato. Prima di allontarasi gli ha preso anche un prezioso orologio Rolex Daytona successivamente fatto ritrovare in una salumeria a seguito di una trattativa via social tra la moglie del 29enne e la mamma del ragazzo fermato. Il giovane ha confessato di avere compiuto il gesto al culmine di un’accesa discussione e di essersi pentito.

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