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L’appello della legale di Nessy Guerra: «L’ex marito rischia sei mesi. Fatela rimpatriare presto con la sua bimba»

10 Giugno 2026 - 20:06 Alba Romano
nessy guerra
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L'avvocato della donna nascosta e bloccata in Egitto con la sua bimba di tre anni e mezzo. «Presenteremo ricorso in Cassazione contro la sentenza di adulterio e la richiesta di affidamento esclusivo»
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«Piano a cantar vittoria perché, il giorno dopo il fermo dell’ex marito Tamer Hamouda, per Nessy Guerra non è cambiato nulla: resta latitante e nascosta a Hurghada con la figlia di tre anni e mezzo e i suoi genitori». Queste le parole, al Corriere della Sera, dell’avvocata Agata Armanetti, legale della ventiseienne di Sanremo condannata in appello in Egitto a sei mesi per adulterio, dietro false accuse mosse dal suo ex marito. Hamouda, italo-egiziano, è stato fermato ieri dalla polizia egiziana. Aveva minacciato di morte il viceconsole onorario d’Italia, l’accusa è anche quella di tentata aggressione.

Il ricorso in Cassazione contro l’accusa di adulterio e la richiesta di affidamento esclusivo

Armanetti spiega che quel fermo non libera la sua assistita e la bambina. E aggiunge «l’ex marito rischia al massimo una condanna a sei mesi e poi saremo punto e ad accapo». L’avvocato spiega al quotidiano le prossime mosse: «Entro fine settimana presenteremo il ricorso in Cassazione egiziana contro la condanna per adulterio. Poi abbiamo depositato la richiesta di affidamento esclusivo della bambina alla nonna e a Nessy, ma l’udienza è stata fissata per il 6 agosto. Intanto lei è nascosta. È troppo tempo». Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha dichiarato a RadioUno: «Noi seguiamo giorno per giorno la vicenda di Nessy Guerra. Abbiamo trovato una sistemazione logistica in un appartamento per la giovane italiana che sta lì con la figlia e stiamo facendo di tutto, parlando anche con le autorità egiziane, per farla rientrare in Italia il prima possibile. Ma c’è una sentenza, purtroppo, di condanna. Questo non dipende da noi». Tajani ha notato «qualche segnale di apertura e di attenzione» ed è «in costante contatto» con il ministro degli Esteri egiziano.