Usa-Iran firmano il memorandum in modo digitale. Il presidente Usa battezza l’intesa: «Si chiama accordo Trump» – La diretta

Manca ormai solo la firma al memorandum d’intesa in 14 punti tra Stati Uniti e Iran. A sottoscriverlo al Burgenstock Hotel di Lucerna, in Svizzera, dovrebbero essere il vicepresidente americano JD Vance e il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf. «Potrei rimanere per la firma ma è un memorandum d’intesa, forse non è un tipo di documento che deve essere firmato da me», ha detto il presidente Usa dal G7 di Evian, dove ha difeso l’intesa con Teheran, già ribattezzata «Accordo Trump». «Con questo accordo che si chiama “Accordo Trump”, l’Iran non potrà mai avere l’arma nucleare», ha sottolineato. Il testo definitivo, anticipato da diverse bozze circolate nel corso del pomeriggio, è stato pubblicato da Washington nella serata di mercoledì 17 giugno. Tutti gli aggiornamenti.
Firmato il memorandum: ora è in vigore
L’Iran e gli Stati Uniti hanno firmato elettronicamente il loro memorandum of understanding per mettere fine alla guerra. Lo riporta Axios citando due fonti americane. La firma è stata “digitale” e ora il memorandum è in vigore.
Trump ha firmato personalmente una copia dell’accordo durante la cena con il presidente della Francia Emmanuel Macron alla reggia di Versailles. Una foto dell’accordo firmato è stata inviata agli iraniani e ai paesi mediatori. Lo riporta Axios.
Trump: i 60 giorni non sono una scadenza improrogabile
I 60 giorni per negoziare con l’Iran non sono una scadenza inderogabile. Lo ha detto Donald Trump sottolineando che potrebbe servire più tempo per un accordo definitivo. «Finché si comportano bene, non mi interessa», ha osservato il presidente.
Trump: «Se l'accordo non dura bombarderemo»
«Quando dico permanentemente, dovrebbe essere permanentemente. Ma se non è permanente, li bomberemo. Saranno bombardati, proprio come li ho bombardati mercoledì notte e martedì notte. E stavo per bombardarli giovedì notte a un livello che era tre volte superiore, e loro lo sapevano», così il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump alla conferenza dopo il bilaterale con Narendra Modi a margine del G7 a Evian.
Usa pubblicano l'accordo con l'Iran, dal fondo da 300 miliardi al petrolio
Il presidente Usa battezza l'intesa con l'Iran: «Si chiama Accordo Trump»
«Con questo accordo che si chiama “Accordo Trump“, l’Iran non potrà mai avere l’arma nucleare»: lo ha detto il presidente americano al termine del vertice G7 di Evian, battezzando l’intesa con il suo nome. «Il testo dell’accordo dice chiaramente che l’Iran non avrà mai l’arma nucleare. Non c’è scritto che potranno averla fra 5, 10 o 20 anni. Quest’accordo dispone che loro seguano la strada della cooperazione e così avranno l’opportunità di sopravvivere», ha aggiunto il presidente Usa in conferenza stampa.
Trump: «L'accordo con l'Iran raggiunge tutti gli obiettivi prefissati e anche di più»
Trump: «Con la nuova leadership iraniana possibile il cambio di regime»
Axios: «Mediatori Iran-Usa valutano di anticipare la firma, forse oggi»
Vance: «Buon accordo, se Iran ci dà quello che vogliamo otterrà benefici»
Trump: «Se Iran non si comporta bene, ricominceremo a sganciare bombe»
Rutte: «Bene l'accordo con l'Iran, azione Usa migliora la sicurezza»
Il Papa: «Soddisfazione per l'accordo tra Iran e Usa»
Leader G7: «Bene accordo Usa-Iran, pronti a contribuire»
I leader del G7 accolgono «con favore l’annuncio dell’accordo tra Stati Uniti e Iran, raggiunto sotto la ferma guida del presidente Donald Trump, con il sostegno dei Paesi mediatori» e ne sostengono l’attuazione «pronti a contribuire». Lo si legge in una dichiarazione. «Abbiamo convenuto che l’iniziativa di difesa multinazionale e indipendente guidata da Francia e Regno Unito può svolgere un ruolo importante nel facilitare la ripresa del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz, proteggendo le navi mercantili, rassicurando gli operatori del trasporto marittimo commerciale e sostenendo la verifica della rimozione di tutte le mine».
Teheran: «Israele fermi l'aggressione al Libano o reagiremo»
Media: «Il fondo da 300 milioni servirà ad incentivare gli investimenti in Iran»
Un fondo privato da 300 miliardi di dollari per incentivare gli investimenti in Iran. È quello previsto nell’accordo quadro tra Stati Uniti e Iran che sarà firmato venerdì. Lo scrive Reuters sul suo sito, citando una fonte a diretta conoscenza dell’accordo e aggiungendo che oltre la metà della somma è già stata impegnata. Il fondo sarà composto interamente da risorse del settore privato. La fonte iraniana di alto livello ha dichiarato che Teheran aveva inizialmente richiesto 400 miliardi di dollari come risarcimento per i danni di guerra agli Stati Uniti, ma Washington ha rifiutato. È così nata l’idea del fondo, che si chiamerà Fondo per la Ricostruzione e lo Sviluppo.
Il nuovo fondo infatti nasce come uno strumento di investimento privato, non è un programma di ricostruzione o di riparazione, e non includerà alcun finanziamento o sovvenzione governativa. Aziende con sede negli Stati Uniti, negli stati arabi del Golfo, in Asia, in Sud America e in Africa hanno accettato di impegnarsi nel finanziamento. Gli investimenti promessi riguardano energia, logistica, industria manifatturiera e trasporti. L’Iran, ricorda Reuters, non ha attratto praticamente alcun investimento estero diretto significativo negli ultimi quattro decenni a causa delle sanzioni statunitensi e internazionali.

