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Usa-Iran, Trump difende l’accordo: «Raggiunti tutti gli obiettivi prefissati e anche di più, la firma domani o venerdì» – La diretta

17 Giugno 2026 - 18:37 Anna Clarissa Mendi
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Il presidente Usa a margine del vertice G7 di Evian: «Oggi tutti felici dell'accordo, io sono il più duro. Con la nuova leadership iraniana possibile il cambio di regime»
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I mediatori di Iran e Stati Uniti starebbero valutando di firmare il memorandum d’intesa di 14 punti da remoto già oggi, anziché di persona venerdì in Svizzera. A riportarlo è Axios citando alcune fonti, secondo le quali la firma elettronica farebbe entrare in vigore prima le disposizioni dell’accordo per lo Stretto di Hormuz. Anche se la tempistica sulla firma dovesse cambiare, l’incontro fra il vicepresidente JD Vance e il capo negoziatore iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf al Burgenstock hotel di Lucerna si terrà come previsto. Intanto, il presidente Usa Donald Trump ha difeso l’accordo ed tornato a minacciare di ricominciare a «sganciare bombe» se Teheran non si comporterà bene. «Non è un testo finale, è un protocollo di accordo – ha detto il leader americano in un bilaterale con il presidente egiziano Abdel Fatah Al-Sisi a margine del vertice G7 di Evian – e se non mi piacerà, se non si comporteranno bene, ricominceremo a sganciare bombe in pieno sulle loro teste». Tutti gli aggiornamenti

17 Giugno 2026 - 17:30

Axios: «Mediatori Iran-Usa valutano di anticipare la firma, forse oggi»

I mediatori di Iran e Stati Uniti stanno valutando di firmare il memorandum d’intesa da remoto già oggi, mercoledì 17 giugno, anziché di persona venerdì. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali la firma elettronica farebbe entrare in vigore prima le disposizioni dell’accordo per lo Stretto di Hormuz.
17 Giugno 2026 - 16:25

Vance: «Buon accordo, se Iran ci dà quello che vogliamo otterrà benefici»

Quello con l’Iran è «un buon accordo per gli americani»: riapre «immediatamente» lo Stretto di Hormuz e offre un quadro chiaro in base al quale «se gli iraniani ci daranno ciò di cui abbiamo bisogno potranno ottenere dei benefici ed essere riammessi nell’economia globale». Lo ha detto JD Vance in un’intervista a Cbs. Vance è divenuto il volto della difesa dell’accordo con l’Iran da parte dell’amministrazione: il vicepresidente sta rilasciando interviste per spiegare l’intesa e potrebbe andare a presentarla in Congresso.
17 Giugno 2026 - 15:00

Trump: «Se Iran non si comporta bene, ricominceremo a sganciare bombe»

Il presidente americano, Donald Trump, ha minacciato oggi di ricominciare a «sganciare bombe» se l’Iran «non si comporterà bene», a due giorni dalla firma in Svizzera di un memorandum d’intesa fra Washington e Teheran. «Non è un testo finale, è un protocollo di accordo – ha detto Trump in un bilaterale con il presidente egiziano Abdel Fatah Al-Sisi a margine del vertice G7 di Evian – e se non mi piacerà, se non si comporteranno bene, ricominceremo a sganciare bombe in pieno sulle loro teste».
17 Giugno 2026 - 12:15

Rutte: «Bene l'accordo con l'Iran, azione Usa migliora la sicurezza»

«Desidero davvero esprimere il mio plauso all’accordo raggiunto dal presidente Trump con l’Iran. L’azione intrapresa dagli Stati Uniti per scongiurare la minaccia di un Iran dotato di armi nucleari e per ridurne la capacità missilistica balistica migliora la sicurezza di tutti noi. Inoltre, l’accordo raggiunto dal presidente Trump ha creato l’opportunità di garantire che l’Iran non entri mai in possesso di un’arma nucleare». Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte alla viglia della ministeriale Difesa.
17 Giugno 2026 - 12:00

Il Papa: «Soddisfazione per l'accordo tra Iran e Usa»

Papa Leone XIV, al termine dell’udienza generale, ha espresso la sua «soddisfazione per il raggiungimento di un accordo tra la Repubblica Islamica dell’Iran e gli Stati Uniti d’America, quale incoraggiante risultato di un paziente lavoro di dialogo e di negoziazione. Esprimo gratitudine ai Paesi che si sono impegnati per favorire l’incontro tra le parti e rendere possibile tale intesa. Auspico che questo accordo possa contribuire a rafforzare la fiducia reciproca, la sicurezza e la stabilità nel Medio Oriente promuovendo percorsi di dialogo e di cooperazione tra i popoli».
17 Giugno 2026 - 11:00

Leader G7: «Bene accordo Usa-Iran, pronti a contribuire»

I leader del G7 accolgono «con favore l’annuncio dell’accordo tra Stati Uniti e Iran, raggiunto sotto la ferma guida del presidente Donald Trump, con il sostegno dei Paesi mediatori» e ne sostengono l’attuazione «pronti a contribuire». Lo si legge in una dichiarazione. «Abbiamo convenuto che l’iniziativa di difesa multinazionale e indipendente guidata da Francia e Regno Unito può svolgere un ruolo importante nel facilitare la ripresa del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz, proteggendo le navi mercantili, rassicurando gli operatori del trasporto marittimo commerciale e sostenendo la verifica della rimozione di tutte le mine».

17 Giugno 2026 - 09:00

Teheran: «Israele fermi l'aggressione al Libano o reagiremo»

Il quartier generale operativo delle Forze armate iraniane ha avvertito che se l’esercito israeliano non fermerà la sua aggressione nel Libano meridionale «dovrà aspettarsi una dura reazione da parte delle potenti forze armate della Repubblica islamica dell’Iran». Lo riporta Tasnim. «Negli ultimi due giorni, l’esercito israeliano ha violato il cessate il fuoco nel Libano meridionale per ben 84 volte, nonostante la dichiarazione del presidente statunitense sulla fine delle ostilità, continuando a perpetrare atrocità e a uccidere la popolazione oppressa del Libano».
17 Giugno 2026 - 07:32

Media: «Il fondo da 300 milioni servirà ad incentivare gli investimenti in Iran»

Un fondo privato da 300 miliardi di dollari per incentivare gli investimenti in Iran. È quello previsto nell’accordo quadro tra Stati Uniti e Iran che sarà firmato venerdì. Lo scrive Reuters sul suo sito, citando una fonte a diretta conoscenza dell’accordo e aggiungendo che oltre la metà della somma è già stata impegnata. Il fondo sarà composto interamente da risorse del settore privato. La fonte iraniana di alto livello ha dichiarato che Teheran aveva inizialmente richiesto 400 miliardi di dollari come risarcimento per i danni di guerra agli Stati Uniti, ma Washington ha rifiutato. È così nata l’idea del fondo, che si chiamerà Fondo per la Ricostruzione e lo Sviluppo.

Il nuovo fondo infatti nasce come uno strumento di investimento privato, non è un programma di ricostruzione o di riparazione, e non includerà alcun finanziamento o sovvenzione governativa. Aziende con sede negli Stati Uniti, negli stati arabi del Golfo, in Asia, in Sud America e in Africa hanno accettato di impegnarsi nel finanziamento. Gli investimenti promessi riguardano energia, logistica, industria manifatturiera e trasporti. L’Iran, ricorda Reuters, non ha attratto praticamente alcun investimento estero diretto significativo negli ultimi quattro decenni a causa delle sanzioni statunitensi e internazionali.

17 Giugno 2026 - 04:43

Petroliere iraniane oltrepassano la zona di blocco Usa, è la prima volta in 2 mesi

La piattaforma di monitoraggio marittimo TankerTrackers ha riportato che alcune petroliere di Teheran hanno oltrepassato la zona di blocco dei porti iraniani imposta dagli Stati Uniti da circa due mesi, alla vigilia della firma di un accordo tra Iran e Usa prevista per venerdì.