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«Fai schifo traditrice…», l’attrice Beatrice Arnera va in procura. La storia con Raoul Bova e l’addio a Pisani: la denuncia per stalking e minacce

20 Giugno 2026 - 09:04 Giulia Norvegno
Bova, Arnera, Pisani
Bova, Arnera, Pisani
La procura di Roma ha aperto un fascicolo dopo la denuncia dell'attrice. La valanga scoppiata dopo che è diventata pubblica la fine della sua relazione con il comico Andrea Pisani, padre di sua figlia. Le accuse ipotizzate dagli inquirenti: arrivano i primi nomi
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«Ucciditi», «Sei una pessima madre», «Fai schifo traditrice». Sono solo alcuni dei messaggi che hanno spinto Beatrice Arnera, attrice di 31 anni e nuova compagna di Raoul Bova, a presentare un esposto in Procura. Da quando, lo scorso autunno, è diventata pubblica la fine della sua relazione con il comico Andrea Pisani, padre della loro bambina, e l’inizio della storia con l’attore romano, Arnera ha raccontato di vivere sotto il peso di una valanga di offese, minacce e inviti al suicidio arrivati sui suoi profili Instagram e Facebook.

La procura di Roma ha aperto un fascicolo per stalking, minacce e diffamazione

Sull’esposto depositato qualche settimana fa indaga ora la Procura di Roma, come spiega il Messaggero. Il fascicolo è nelle mani del pubblico ministero Nadia Plastina, che procede per stalking, minacce e diffamazione. Gli accertamenti sono stati affidati alla polizia postale, incaricata di risalire ai nomi reali dietro i nickname utilizzati per colpire l’attrice. Il lavoro degli investigatori, secondo quanto riferisce il Corriere, sarebbe in dirittura d’arrivo, con le prime iscrizioni nel registro degli indagati attese a breve.

Quando sono partiti gli insulti contro l’attrice

I primi commenti d’odio risalgono a ottobre 2025, periodo in cui ha cominciato a circolare la notizia della separazione e dell’avvicinamento a Bova, all’epoca prossimo a chiudere la lunga relazione con Rocío Muñoz Morales, durata 13 anni e segnata dalla nascita di due figlie. Per mesi Arnera, nata ad Acqui Terme nel 1995 e figlia della cantante lirica Silvia Gavarotti, ha scelto di non replicare, nella speranza che l’ondata si esaurisse da sola. È andata diversamente. La pressione, ha raccontato in alcune interviste riprese da Il Messaggero, è arrivata a condizionare anche il lavoro: durante il tour teatrale «Intanto ti calmi» temeva che qualcuno dal pubblico si alzasse per insultarla, e si era preparata a rispondere direttamente dal palco.

Perché l’attrice ha deciso di denunciare: cosa le hanno scritto

La svolta è arrivata a inizio 2026. Tra i messaggi ci sarebbero frasi come «Pu…na traditrice, dovresti morire», «Donna squallida», «Fai veramente schifo come attrice ma soprattutto come persona», «Dovresti vergognarti, ma tanto la ruota gira». In un post su Instagram l’attrice aveva spiegato così la propria scelta: «Una donna che si separa e mesi dopo sceglie di iniziare una nuova relazione è perseguitata da messaggi di odio, minacce e inviti al suicidio». Nello stesso intervento aveva rivendicato il diritto di chiudere un rapporto «senza nemmeno dover dare troppe spiegazioni, a mamma, a papà, ai social o all’Italia intera», collegando l’escalation a una puntata del podcast «Passa dal BSMT» di Gianluca Gazzoli, in cui Pisani aveva raccontato la sua versione della rottura. Nella denuncia, riporta Il Messaggero, Arnera ha messo nero su bianco di aver temuto per la propria incolumità e per quella della figlia.

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