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Guccini, l’applauso alla Camera. Prodi: «Perdo un amico». Ligabue: «Ti ho ammirato tanto»

06 Agosto 2026 - 13:04 Alba Romano
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Il ricordo del mondo della politica, musica e dello spettacolo del cantautore che ha raccontato l'Italia: «Un poeta, un maestro, una voce libera»
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Applausi nell’Aula della Camera per Francesco Guccini, morto oggi, 6 agosto, all’età di 86 anni. Quando la capogruppo del Pd Chiara Braga ha annunciato visibilmente commossa che «ci ha lasciato Guccini», si è levato un lungo applauso nell’emiciclo di Montecitorio. «Un poeta che ha saputo raccontare il nostro tempo», ha detto Braga proponendo a settembre un momento in ricordo del maestro in Aula. «Credo sia giusto e doveroso – ha aggiunto Braga – che la Camera, alla ripresa dei lavori a settembre, dedichi un momento per ricordare una delle figure più straordinarie della nostra musica, della nostra poesia e della nostra cultura. Ciascuno di noi potrà rendergli omaggio attraverso le sue parole e le sue canzoni».

Anche la segretaria del Pd Elly Schlein ha voluto ricordare Guccini, sottolineando il ruolo che la sua musica ha avuto nel raccontare il Paese e le sue contraddizioni. «Con la chitarra e con le parole Francesco Guccini ha raccontato le ingiustizie, i sogni, le rabbie e le speranze dell’Italia: quella delle province, delle fabbriche, delle partenze e dei ritorni, senza retorica», ha dichiarato. Per Schlein, il cantautore «non ha mai smesso di stare dalla parte degli ultimi e di dire la verità, anche quando era scomoda», lasciando un’eredità fatta di «pensiero, memoria e bellezza» in un’epoca dominata dagli slogan.

Il ricordo è arrivato anche da Romano Prodi, che ha parlato di Guccini come di «un grande poeta, un grande musicista e un uomo generoso», affettuosamente chiamato da molti «il maestrone». L’ex presidente del Consiglio ha ricordato il legame personale con il cantautore: «Con la sua scomparsa perdo un amico che solo poche settimane fa sono andato a trovare. Mi piaceva chiacchierare con lui e mi mancherà poterlo fare ancora». Anche il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, si unisce al cordoglio. «Quel giorno è arrivato e così le nostre lacrime, le lacrime di Bologna e dell’Italia intera». «Un minuto di silenzio. E poi torniamo a cantarlo. A Francesco Guccini», sono invece le parole di Pier Luigi Bersani.

Le reazioni dei colleghi musicisti

Non solo la politica. Anche il mondo della musica e dello spettacolo ha voluto ricordare il grande artista emiliano. «Francesco Guccini ha lasciato questo mondo infame. Ci lascia alcuni capolavori come testimonianza eterna di un Novecento duro a morire nei nostri cuori e nella nostra vita nell’eterna speranza di cambiamento tipica della nostra generazione. Mancherai al futuro e a tutti noi. Grazie Francesco e un abbraccio alla tua famiglia riservata e sincera come la tua terra», scrive Antonello Venditti.

«Ti ho ammirato e ti ammiro sconfinatamente, ma ancora di più ti ho voluto e ti voglio davvero bene», è il ricordo di Luciano Ligabue. Un omaggio alla persona, oltre che all’artista, arriva anche da Gianni Morandi. «Quando ci incontravamo, aveva sempre storie straordinarie da raccontare, storie di montagna, della nostra Emilia, storie di musica e di vita. Se n’è andato un vero poeta. Ciao Francesco», scrive sui social.

Il ricordo del mondo dello spettacolo

«La scomparsa di Francesco Guccini si porta via un pezzo della nostra vita, del nostro tempo. È un dolore grande», scrive su X Fabio Fazio. L’attore e regista Leonardo Pieraccionricorda sui social Guccini, prendendo in prestito le parole del brano del 1983 «Gli amici»: «’Se e quando moriremo, ma la cosa è insicura avremo un paradiso su misura, in tutto somigliante al solito locale ma il bere non si paga e non fa male». E poi aggiunge: «Divertiti Francescone nel solito locale e grazie, grazie davvero di cuore».