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Maturità, 60 minuti per andare in vacanza: dalla durata del colloquio alle calcolo del puntaggio finale, ecco tutto quello che bisogna sapere sull’orale

22 Giugno 2026 - 15:59 Annapaola Messina
orali maturità
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Mercoledì inizieranno gli orali nelle scuole in cui entro il tardo pomeriggio di lunedì 22 giugno verranno pubblicati i voti degli scritti
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Sessanta minuti al massimo. Questo è il tempo che separa i maturandi dalle vacanze. Ma prima di potersi sedere davanti alla commmissione bisogna aspettare il proprio turno: l’ordine con cui in ogni scuola viene organizzato l’orale della Maturità dipende dalla lettera che è stata sorteggiata prima degli scritti.

Chi ha il cognome che inizia con la lettera sorteggiata affronterà l’orale già nei prossimi giorni, gli altri dovranni aspettare ancora.

Quando iniziano gli orali

Secondo il ministero, l’inizio dei colloqui orali deve essere fissato almeno due giorni dopo la pubblicazione dei risultati degli scritti (escludendo domeniche e festivi). Questo significa che il primo giorno degli orali sarà mercoledì 24 giugno. Questo può avvenire, però, solo se entro oggi pomeriggio le commissioni pubblicheranno i voti delle due prove scritte. Secondo quanto stabilito dal ministero, ogni giorno potranno essere svolte cinque prove orali. Quindi, ipotizzando una classe di 20 alunni, i colloqui dureranno 4 giorni in totale.

Il calendario dei colloqui

Il calendario dei colloqui viene reso disponibile a ciascun candidato interno nell’area riservata del registro elettronico cui accedono tutti gli studenti. Ai candidati esterni il calendario viene trasmesso via e-mail.

Quanto tempo dura l’orale

Non è stato stabilito alcun limite specifico per la durata del colloquio. Tuttavia, il colloquio non è composto soltanto dall’interrogazione, ma include anche la consegna e correzione delle prove scritte e la presentazione del percorso formazione scuola-lavoro. Per questo motivo ha una durata media che si aggira tra i 45 e 60 minuti.

Come si svolgerà e da dove comincerà l’orale

Una delle principali novità di quest’anno riguarda l’avvio del colloquio orale: non si partirà più dall’analisi di un documento proposto dalla commissione, ma da una riflessione e analisi personale dello studente sul proprio percorso scolastico e di crescita personale. Tale riflessione sarà costruita a partire dalle informazioni e dalle esperienze contenute nel curriculum vitae dell’alunno. In relazione a questo, i commissari potranno chiedere al candidato approfondimenti riguardo a certificazioni, attività extrascolastiche o progetti inseriti nel documento.

Secondo quanto affermato dal ministero, non esiste una particolare modalità richiesta per passare dalla prima parte dell’orale (la riflessione) alla seconda (lo sviluppo del discorso interdisciplinare). Sarà a discrezione di ciascuna commissione decidere come passare da una fase all’altra. 

Come conoscere gli esiti delle prove scritte

I voti dei due scritti saranno resi noti al candidato – almeno due giorni prima dell’inizio degli orali – sia attraverso la pubblicazione nella sezione dedicata alla documentazione sul registro elettronico, sia nelle bacheche scolastiche presso l’istituto della commissione.

Il ruolo del presidente di commissione

Solitamente, le domande sulle singole discipline vengono formulate dai rispettivi commissari. Tuttavia, il presidente di commissione non è soggetto ad alcun tipo di divieto, ed è libero di intervenire e porre domande su qualsiasi argomento o aspetto trasversale del/correlato al colloquio.  

Il divieto di fare scena muta

Anche chi ha già raggiunto il punteggio minimo (60/100) non potrà non rispondere alle domande della prova orale: il ministro Valditara quest’anno ha cambiato le regole e ha imposto l’obbligo di partecipare al colloquio, pena la bocciatura.

Come si calcola il punteggio finale

A conclusione dell’esame di maturità è assegnato a ciascuno studente un punteggio finale complessivo in centesimi. Il punteggio finale è il risultato della somma dei punti attribuiti dalla commissione alle prove scritte (20 punti per ciascuna prova) e al colloquio (20 punti) e dei punti acquisiti per il credito scolastico da ciascun candidato, per un massimo di 40 punti. La commissione può anche assegnare la lode a chi otterrà il punteggio massimo di 100 punti, a condizione che:
a) abbia conseguito il credito scolastico massimo con voto unanime del consiglio di classe;
b) abbia ottenuto il punteggio massimo previsto alle prove d’esame.

Quando usciranno i voti finali

L’esito finale dell’esame di Maturità sarà reso noto contemporaneamente a tutti i candidati di ciascuna classe, alla fine degli orali di tutta la classe. I voti saranno affissi sui tabelloni nelle scuole e saranno anche pubblicati nell’area riservata
del registro elettronico.

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