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Caldo, in Italia solo il 56% delle famiglie ha l’aria condizionata in casa

25 Giugno 2026 - 10:51 Francesca Milano
condizionatori
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Il numero di impianti di climatizzazione è in continuo aumento ma ad oggi quasi una famiglia su due ne è priva
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È probabile che in questi giorni di caldo intenso stiano cambiando il dato sul numero di case italiane dotate di un condizionatore. Ma – stando agli ultimi numeri forniti dall’Istat – solo il 56% delle famiglie ha un sistema di condizionamento. Quasi in una casa su due, quindi, in questi giorni si sta patendo il caldo.

Per anni l’aria condizionata è stata considerata un lusso. Oggi, invece, sta diventando una presenza sempre più comune nelle abitazioni italiane: nel 2013 solo il 29,4% delle famiglie ce l’aveva, nel 2021 la quota era cresciuta al 48,8% e adesso – ultimo dato disponibile è fermo al 2024 – si è arrivati al 56 per cento.

Dove si usa di più

La diffusione non è uniforme sul territorio nazionale. Le percentuali più elevate si registrano nelle isole e nel Nord-Est. In Sicilia il 73,1% delle famiglie dispone di un sistema di condizionamento, in Veneto il 71,1%, mentre Sardegna ed Emilia-Romagna superano entrambe il 66 per cento. All’estremo opposto si trovano invece le regioni montane: in Valle d’Aosta il dato si ferma all’11,8%, mentre in Trentino-Alto Adige raggiunge il 20 per cento.

Non è solo una questione di latitudine: secondo l’Istat i sistemi di raffrescamento risultano più diffusi nelle grandi aree metropolitane, dove l’effetto “isola di calore” fa percepire temperature più elevate rispetto alle zone di campagna.

Non solo climatizzatori

Un altro elemento interessante riguarda il tipo di apparecchi installati. Se in passato dominavano i condizionatori tradizionali, oggi cresce la diffusione delle pompe di calore, cioè i sistemi in grado sia di raffrescare sia di riscaldare l’abitazione.

Nel 2024 il 40,4% delle famiglie italiane disponeva di un impianto “caldo-freddo”, contro il 32,6% del 2021. Si tratta della tipologia che ha registrato la crescita più rapida negli ultimi anni, favorita sia dall’esigenza di contenere i consumi energetici sia dagli incentivi alla riqualificazione edilizia introdotti negli anni passati.

Parallelamente è cresciuta la presenza di impianti centralizzati o multisplit, mentre è diminuita quella dei singoli apparecchi portatili o installati in una sola stanza.

Quasi metà delle famiglie ne è ancora priva

Nonostante la crescita registrata nell’ultimo decennio, il dato racconta anche un’altra realtà: il 44% delle famiglie italiane non dispone ancora di alcun sistema di climatizzazione domestica.

La questione non è soltanto climatica ma anche economica. Installare e utilizzare un impianto di raffrescamento comporta costi iniziali e consumi energetici che non tutte le famiglie possono sostenere con facilità. Secondo l’Osservatorio Italiano sulla Povertà Energetica della Cgia di Mestre, nel 2024 circa 2,4 milioni di famiglie si trovavano in condizioni di povertà energetica, cioè avevano difficoltà ad accedere ai servizi energetici essenziali, compreso il raffrescamento degli ambienti durante i mesi più caldi.

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