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Le batterie delle auto, i cellulari, i blackout: quali sono i rischi e i pericoli del caldo record

24 Giugno 2026 - 05:08 Alessandro D’Amato
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Problemi per i sistemi di raffreddamento e gli penumatici. Pericoli anche per i servizi ferroviari. I guasti in aumento e il boom di condizionatori e ventilatori. Mentre la politica promette piani di climatizzazione
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Guasti alle batterie delle auto, pericoli per i cellulari. Problemi anche per i sistemi di raffreddamento e per gli pneumatici. Mentre i servizi ferroviari possono avere guasti ai binari. Le conseguenze del caldo record che sta colpendo tutta Europa possono essere gravi. Non solo a causa dell’aumento di consumi energetici per le temperature record che ha causato blackout in diverse città italiane, tra cui Napoli, Milano e Torino, con disagi per migliaia di persone. E le città con bollino rosso continuano ad aumentare: ad Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo si aggiungeranno Latina, oggi e giovedì, e Bari giovedì. La città più calda nei prossimi giorni con 41 gradi, secondo Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, sarà Firenze.

Il caldo record e i rischi per le batterie

«Con temperature alte come quelle di questi giorni, bisogna fare attenzione con le batterie degli smartphone. Banalmente, non mettiamoli sul cruscotto bollente dell’auto, ad esempio, teniamoli lontani dalle fonti di calore», spiega oggi al Messaggero Antonio Rinaldi, responsabile del Laboratorio Enea Tecnologie e Dispositivi per l’Accumulo Elettrochimico-Dipartimento Tecnologie Energetiche e Fonti Rinnovabili. Il cellulare si può surriscaldare e funzionare a scartamento ridotto. «Ma vale anche per le batterie delle auto elettriche. Il grande caldo influisce pesantemente sulle batterie agli ioni di litio. Lavorano male ad alta temperatura. Il calore estremo accelera il degrado dei componenti. Le auto elettriche montano sistemi complessi di gestione dello scambio termico e di raffreddamento attivo. È fondamentale curare la manutenzione di questi impianti affinché funzionino sempre al massimo dell’efficienza».

I trasporti

Un’altra incognita sono i trasporti. Al superamento dei 40 gradi si assiste alla deformazione dei binari ferroviari. È successo nel Regno Unito, dove la Great Western Railway ha spiegato: «Il caldo estremo può causare la dilatazione e la deformazione delle rotaie. Per questo, quando le temperature raggiungono determinate soglie, i treni devono viaggiare più lentamente per garantire la sicurezza del servizio. Ciò comporterà un minor numero di treni e tempi di percorrenza leggermente più lunghi durante le ore più calde della giornata». Stessa cosa in Francia: «L’ente gestore dei trasporti dell‘Île-de-France, Ile-de-France Mobilités (IDFM), e le compagnie ferroviarie RATP e SNCF hanno avvertito che i trasporti nella regione subiranno rallentamenti e cancellazioni di treni a causa delle temperature molto elevate».

Le infrastrutture

E l’Italia? «Le infrastrutture, soprattutto quando c’è il metallo, subiscono l’affronto del caldo. Quando il picco è anticipato ed è così alto, crea delle deformazioni sia sulle reti elettriche di trazione, sia sugli stessi binari con gli scambi, che provocano eventualmente anche dei guasti. Le procedure delle ferrovie prevedono per questo delle limitazioni. Noi abbiamo sensori che misurano le temperature: quando queste superano certi valori, viene indicato un rallentamento che può produrre un ritardo: è inevitabile perché serve a garantire la sicurezza», hanno spiegato le Fs.

I guasti

I guasti stanno aumentando nel Regno Unito. Scrive The Guardian: «Il servizio di soccorso stradale del Regno Unito, RAC, ha dichiarato di dover gestire il 10 per cento in più di guasti rispetto al solito e prevede che la domanda aumenterà significativamente con il raggiungimento del picco delle temperature». Gli esperti ricordano che quando fa molto caldo aumentano i guasti a batterie e sistemi di raffreddamento e possono esserci problemi per gli pneumatici. Tra l’altro, con le temperature estreme l’asfalto rischia di deformarsi.

L’ondata di calore

Intanto l’ondata di calore si sta spostando. I Paesi Bassi dovrebbero essere colpiti oggi mercoledì 24 giugno, la Polonia da giovedì in poi. Anche Austria, Croazia e Ungheria si stanno preparando. La Spagna sta valutando l’installazione dell’aria condizionata nei suoi ospedali, soprattutto nel nord dove le persone sono meno abituate alle alte temperature. Anche in Francia, il caldo torrido sta mettendo a dura prova molti ospedali datati. Secondo gli operatori sanitari, i pazienti «muoiono di caldo» e «arrangiarsi» è all’ordine del giorno: coperte termiche drappeggiate sulle finestre, condizionatori e ventilatori acquistati al supermercato. Come ad ogni ondata di calore, questi dispositivi vanno a ruba, secondo i rivenditori.

Condizionatori e ventilatori

Solo lunedì 22, il gruppo francese Carrefour ha registrato 30 mila unità vendute entro le 18:30, «mille volte di più rispetto a una giornata normale», secondo il suo CEO, Alexandre Bompard, intervenuto a BFMTV. Le vendite sulla piattaforma Amazon sono quasi raddoppiate la scorsa settimana rispetto allo stesso periodo del 2025 e Fnac Darty riporta una crescita a doppia cifra. A Mérignac, un sobborgo di Bordeaux (nel sud-ovest della Francia), Thierry, un elettricista, dice all’agenzia France Presse di essere sommerso dalle richieste di installazioni «di emergenza» di condizionatori. «In teoria, bisogna presentare la richiesta» all’amministrazione del condominio, ma «la gente non vuole aspettare», spiega.

Il piano di climatizzazione

Marine Le Pen, leader del Rassemblement National, ha promesso un massiccio piano di climatizzazione se eletta alla presidenza francese nel 2027. La dichiarazione è stata criticata in nome dell’ambientalismo, o sostenuta visto il clima attuale, nell’arena politica. Il dibattito è più ampio. «Penso che dobbiamo avere una discussione sensata sulla climatizzazione», le ha fatto eco James Bowen, vicesegretario generale della National Association of British School Leaders.

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