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A Parigi si cucina sui tetti e si dorme nelle piscine gonfiabili: così i francesi affrontano il caldo record

25 Giugno 2026 - 16:33 Olga Colombano
Ventilatori introvabili, supermercati presi d'assalto e trucchi diventati virali sui social raccontano come la capitale francese stia cercando di adattarsi a temperature sempre più estreme
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Gli episodi di caldo estremo si stanno moltiplicando in tutta Europa a causa dell’anticiclone Caronte. Solo in Italia, oggi giovedì 25 giugno, sono 17 le città contrassegnate dal bollino rosso. In Francia, invece, nella notte tra mercoledì e giovedì è stato battuto, per la seconda volta in due giorni, il record della notte più calda mai registrata nel Paese. Un caldo che sta mettendo a dura prova milioni di francesi e che evidenzia alcune delle fragilità del Paese nella preparazione agli effetti del riscaldamento globale. Una situazione che sta costringendo molti francesi, e in particolare i parigini, a trovare soluzioni di fortuna per raffrescare le proprie case e affrontare giornate.

La corsa a ventilatori e condizionatori

L’ondata di caldo ha spinto migliaia di francesi ad andare nei negozi per acquistare ventilatori o condizionatori da installare nelle proprie abitazioni. Il risultato è che chi non si è mosso in anticipo spesso si trova costretto a girare diversi punti vendita nella speranza di trovare ancora qualche modello disponibile. Sui social network hanno iniziato a circolare numerosi video che testimoniano questa corsa contro il tempo. Ci sono persone in fila prima dell’apertura dei negozi per assicurarsi un ventilatore, clienti che fanno la coda davanti a commessi che distribuiscono i pezzi e utenti che raccontano vere e proprie missioni attraverso più negozi alla ricerca di un dispositivo ancora disponibile.

Tuttavia, come racconta Le Parisien, ventilatori e condizionatori non sono gli unici prodotti che stanno sparendo dagli scaffali francesi. Nei supermercati parigini stanno diventando sempre più difficili da trovare anche molti prodotti associati alle giornate più calde, come meloni, angurie, mozzarella e gelati, presi d’assalto dai consumatori in cerca di un po’ di refrigerio.

Le soluzioni anti-caldo diventate virali

Accanto ai consigli ufficiali pubblicati dal Ministero della Salute francese, che raccomanda di tenere tapparelle, persiane e finestre chiuse durante le ore più calde della giornata, hanno iniziato a circolare sui social francesi numerose soluzioni fai da te per cercare di abbassare, almeno di qualche grado, la temperatura all’interno delle abitazioni. Uno dei più diffusi è quello delle coperte isotermiche, i teli argentati e dorati normalmente utilizzati nelle emergenze mediche o durante le attività in montagna. Molti francesi hanno iniziato ad applicarle all’esterno delle finestre per creare una barriera contro i raggi solari e limitare il surriscaldamento degli ambienti interni. Una soluzione adottata persino all’Assemblea Nazionale francese, come mostrato in un video pubblicato dal deputato François Ruffin.

Un’altra soluzione che ha invaso i social francesi, al punto da rendere il prodotto difficile da trovare in alcuni negozi, è il cosiddetto bianco di Meudon. Si tratta di una polvere naturale a base di carbonato di calcio che, mescolata con acqua, crea una pasta bianca e opaca da applicare ai vetri. Chi la utilizza sostiene che possa contribuire ad abbassare la temperatura interna anche di circa quattro gradi. Il vantaggio principale è che non blocca completamente la luce del sole ed è facilmente removibile una volta terminata l’emergenza.

@lhommedemenage Astuce anti-canicule ! Vous pouvez appliquer du blanc de Meudon à l’intérieur et à l’extérieur de vos vitres ! C’est très facile à enlever à la fin de l’été ! #astuce #chaleur #canicule #ete ♬ son original – Lhomme_de_menage

Il problema dei condizionatori e della conformazione delle case parigine

Il caldo record sta mettendo in evidenza anche un problema strutturale della capitale francese. Parigi è stata costruita in un periodo storico in cui il principale nemico era il freddo invernale e non il caldo estivo. La città assunse il suo aspetto attuale soprattutto nella seconda metà dell’Ottocento, quando venne profondamente trasformata dal grande progetto urbanistico guidato da Georges-Eugène Haussmann su incarico di Napoleone III. Questo patrimonio architettonico rende oggi particolarmente complessa l’installazione dei condizionatori. Nelle abitazioni storiche, infatti, i motori esterni modificano l’aspetto delle facciate e producono rumore, due elementi che spesso entrano in conflitto con le norme urbanistiche e di tutela del patrimonio cittadino.

A peggiorare la situazione c’è anche la particolare conformazione dei tetti parigini. Circa l’80% dei tetti della capitale è realizzato in zinco, un materiale che durante le giornate più calde può raggiungere temperature vicine agli 80 gradi. Per chi vive negli ultimi piani, questo si traduce in un vero e proprio effetto forno. Non sorprende quindi che sui social abbiano iniziato a circolare video di persone che mostrano come sia possibile cucinare semplicemente sfruttando il calore accumulato dai tetti o dai davanzali esposti al sole. Alcuni utenti hanno documentato la preparazione di uova, crêpes e perfino boeuf bourguignon senza utilizzare fornelli tradizionali.

@howtobeaparisian

ée recette pendant la canicule : côte de boeuf à l'échalote (sans electricité)! 🐄 Recipe idea during this crazy heatwave in Paris : Ribeye with shalots (without electricity)… If you like your ribeye well done, cook it 45 minutes more ! BON APPETIT

♬ son original – Olivier Giraud

Le chambres de bonne: chi soffre di più il caldo

A pagare il prezzo più alto di queste giornate torride sono spesso proprio gli abitanti delle cosiddette chambres de bonne, le piccole mansarde storicamente destinate alla servitù e oggi occupate soprattutto da studenti, giovani lavoratori e persone con redditi più bassi. Situati immediatamente sotto i tetti in zinco, questi appartamenti si riscaldano molto più rapidamente rispetto al resto degli edifici e faticano a raffreddarsi anche durante la notte. Sui social sono sempre più numerosi i video di utenti che mostrano termometri sopra i 30 gradi all’interno delle proprie abitazioni anche nelle ore notturne. Una ragazza ha raccontato di aver installato una piccola piscina gonfiabile per bambini all’interno della propria stanza, sedendosi al suo interno con un ventilatore puntato addosso per riuscire a sopportare il caldo. Il video ha raccolto oltre 500mila like e migliaia di commenti, molti dei quali di altri francesi che raccontano di aver adottato soluzioni simili.

@fo.lucie Tous clim en rupture partout… #canicule ♬ son original – DGZ

Una città in cerca di refrigerio

Il problema è che trovare sollievo non è semplice nemmeno all’esterno. Le temperature elevate stanno spingendo migliaia di persone verso gli spazi verdi e le aree d’acqua della capitale, ormai sempre più affollati. Da diversi giorni il Canal Saint-Martin viene preso d’assalto da persone che si tuffano per cercare qualche secondo di frescura. Altri cercano sollievo nelle fontane cittadine, mentre la Senna, tornata balneabile dopo gli interventi realizzati in vista delle Olimpiadi, non è ancora aperta al pubblico.

In questo contesto ha suscitato molte polemiche la sfilata organizzata da Louis Vuitton nei giardini della Cité Universitaire di Parigi. Per l’evento è stata realizzata una gigantesca onda artificiale sotto la quale i modelli hanno fatto il loro ingresso prima di sfilare sulla sabbia. Secondo Daphne, divulgatrice e content creator francese che ha commentato l’evento sui social, questa immagine rappresenta perfettamente «il grande divario tra chi subisce ogni giorno gli effetti del riscaldamento climatico e chi invece lo utilizza come elemento scenografico e di intrattenimento».

Il problema diventa ancora più evidente quando le persone sono costrette a trascorrere molte ore all’aperto. Nei giorni scorsi sono diventati virali anche i video dei fan di Bruno Mars in coda per assistere al concerto del cantante durante una giornata in cui a Parigi si sono sfiorati i 40 gradi all’ombra. Per proteggersi dal sole e dalle temperature estreme, molti spettatori hanno utilizzato le stesse coperte isotermiche diventate popolari nelle settimane precedenti, trasformandole in tende improvvisate sotto cui trovare un minimo di ombra durante l’attesa.

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