La bufala del semaforo sciolto dal caldo estivo a Verona

Circola un video che mostra un semaforo deformato, quasi colato su sé stesso, a Verona. La didascalia recita «A Verona fa così caldo che si sciolgono i semafori» e in molti hanno creduto che a piegare quell’impianto fosse stato il gran caldo di questi giorni. Non è andata così. Il semaforo di Lugagnano non si è sciolto per il caldo, ma per l’incendio di un’auto avvenuto proprio sotto l’impianto il 23 giugno.
Il contenuto sotto analisi
Il video è stato pubblicato il 24 giugno su Instagram dall’account Jhonny Puttini. L’intero post non indica alcun elemento “satirico”, facendo intendere agli utenti che si tratti di un evento reale causato dal troppo caldo.

La scena è stata ripresa da migliaia di persone, varcando i confini italiani. Ne hanno parlato testate spagnole e turche, e la notizia è arrivata fino in Giappone, presentata come simbolo dell’ondata di calore in Italia.
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A deformare il semaforo è stato un incendio, non il sole
La spiegazione vera è documentata e arriva da prima del video. La sera di martedì 23 giugno, attorno all’ora di cena, un’auto ha preso fuoco proprio in corrispondenza di quel semaforo, a Lugagnano. Abbiamo geolocalizzato l’area, evidenziando nel seguente screenshot il semaforo coinvolto.

Di fatto, le fiamme hanno raggiunto l’impianto e lo hanno danneggiato “sciogliendolo”. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia locale ha deviato il traffico. L’intera vicenda viene riportata dalla stampa locale
Conclusioni
Il semaforo di Lugagnano si è davvero deformato a causa del calore, ma non quello causato dal sole, bensì da un incendio di un’auto divampato sotto l’impianto il 23 giugno, il giorno prima della diffusione del video.
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