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Le omissioni e le accuse infondate del post X sugli stupri a Ceuta

14 Agosto 2026 - 18:35 David Puente
Dopo l'ingresso massiccio di migranti del 30 luglio 2026, l'ospedale di Ceuta ha trattato almeno cinque bambine marocchine per presunte aggressioni sessuali
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Cinque ragazze sotto i 14 anni sono state ricoverate in una settimana per presunte aggressioni sessuali a Ceuta. La notizia è stata riportata dai media spagnoli, confermata dall’ospedale universitario e da fonti sanitarie locali. La vicenda è stata cavalcata su X dall’utente @Inevitablewest il 7 agosto 2026, riportandola in maniera fuorviante. Il post omette che le minorenni ricoverate sono marocchine arrivate con l’ondata migratoria del 30 luglio, oltre a sostenere che la vicenda sia stata insabbiata nonostante siano stati proprio i media a parlarne prima della sua pubblicazione.

Cosa dicono i post virali

Il testo originale è un post X dell’utente @Inevitablewest del 7 agosto 2026, tradotto in italiano e rilancato su Facebook con la dicitura «quello che non troverai mai sulla stampa italiana». Afferma che l’ospedale di Ceuta ha rivelato il ricovero di cinque ragazze sotto i 14 anni per «stupro estremo» e che la media annua di denunce nella città è di «3-8 casi incluse le vittime adulte», concludendo con la parola «insabbiamento». Varianti dello stesso contenuto aggiungono che i media non ne parlano.

L’inesistente “insabbiamento”

Non è vero che ci sia stato un «colossale insabbiamento». Testate come El Español e El Pueblo de Ceuta hanno pubblicato la notizia il 7 agosto 2026, citando fonti sanitarie dell’Ospedale universitario di Ceuta. Neanche la stampa italiana ha taciuto, considerando che Il Giornale ne parla in un articolo del 7 agosto.

Euronews ha ripreso e approfondito la notizia il 10 agosto, con la testimonianza diretta della dottoressa Susana Ascaso del pronto soccorso, indicando almeno cinque ragazze sotto i 14 anni trattate per presunte aggressioni sessuali, con un numero reale probabilmente superiore perché alcune vittime non hanno sporto denuncia.

Il post su X non dice chi siano le vittime, facendo intendere che le vittime siano residenti di Ceuta, e omettendo il contesto. La Polizia Nacional ha confermato ai colleghi di Maldita.es che le vittime sono minori marocchine, arrivate a Ceuta durante i giorni del 30 luglio 2026. I loro presunti aggressori sono anch’essi marocchini, entrati nella città nello stesso flusso migratorio. Si tratta di denunce per violenze presumibilmente avvenute all’interno della stessa popolazione di migranti, in una situazione di collasso dei centri di accoglienza che lasciava minorenni non accompagnate a dormire per strada.

La statistica «3-8 stupri annui» non esiste nei dati ufficiali

Il post costruisce il suo argomento principale su un confronto scorretto, dichiarando cinque ricoveri in una settimana contro una media di «3-8 denunce all’anno». Il Balance de Criminalidad del quarto trimestre 2025 del Ministerio del Interior spagnolo riporta che nel 2025, prima dell’ondata migratoria di luglio 2026, Ceuta aveva già registrato 52 delitti contro la libertà sessuale, di cui 9 aggressioni con penetrazione. Di fatto, nove violazioni nel solo 2025, su 52 delitti sessuali totali, con un aumento dell’80% rispetto alle 5 aggressioni con penetrazione del 2024.

I rapporti annuali del Ministerio del Interior collocano Ceuta tra i territori spagnoli con la più alta incidenza di delitti sessuali per abitante, assieme a Melilla, Navarra e Isole Baleari. Non si può sostenere che sia una città con tassi da “quattro denunce annue”.

Le indagini

A smentire ulteriormente la narrazione del «colossale insabbiamento» è la Fiscalía di Ceuta che aveva aperto fascicoli su almeno due casi già il 6 agosto. Il 12 agosto Euronews ha confermato tre arresti, dei quali due detenuti in carcere preventivo per aggressioni su minori e un terzo espulso.

Conclusioni

Il post su X, rilanciato sui social di Meta, riprende una notizia già pubblicata dai media locali e internazionali il giorno stesso della sua diffusione, e la distorce in tre punti: attribuisce alla stampa un silenzio che non c’è stato, cita una statistica sugli stupri annui a Ceuta che non esiste nei dati ufficiali, e omette che vittime e presunti aggressori appartengono entrambi al flusso migratorio del 30 luglio.

Questo articolo contribuisce a un progetto di Meta per combattere le notizie false e la disinformazione nelle sue piattaforme social. Leggi qui per maggiori informazioni sulla nostra partnership con Meta.