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Bomba a Monaco, Anastasiia Berezovska braccata a Francoforte: la 39enne ucraina passò dall’Italia. «Ma non ha agito da sola»

03 Luglio 2026 - 14:32 Alba Romano
Caccia alla principale sospettata dell'attentato all'oligarca Vadim Iermolaev: Interpol in allerta anche su possibili complici
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Si chiama Anastasiia Berezovska la donna ucraina di 39 anni ricercata per l’attentato dinamitardo compiuto lunedì a Monaco contro l’oligarca Vadim Iermolaev. Le autorità di Monaco hanno emesso un mandato di arresto nei suoi confronti con l’accusa di «tentati assassini, deposito con intento criminale sulla pubblica via di un ordigno esplosivo e associazione per delinquere». La donna però avrebbe lasciato il Principato subito dopo l’attentato, dunque a ricercarla sono ora le forze di polizia di mezza Europa nell’ambito della “notifica rossa” Interpol. Dopo giorni di incertezze, le ricerche si sono concentrate sulla Germania e in particolare su Francoforte, dove la donna sarebbe ora braccata.

L’auto tedesca e il passaggio in Italia

Secondo quanto ricostruito da chi indaga, Berezovska guidava un’auto tedesca, ma sarebbe arrivata a Monaco passando per l’Italia. Avrebbe attraversato il confine da Ventimiglia il giorno stesso dell’attentato, prima di proseguire nel breve tratto del sud della Francia. Infine avrebbe lasciato la macchina a Beausoleil e attraversato il confine non presidiato di Monaco a piedi. Qui lunedì sera avrebbe depositato il pacco bomba che nell’esplosione ha ferito gravemente tre persone. Quindi sarebbe fuggita di nuovo a piedi verso Beausoleil, per riprendere la macchina e fare il viaggio a ritroso. Le telecamere di sicurezza l’hanno però beccata durante l’azione a Monaco, anche se sulle prime era parso si trattasse di un uomo. Secondo Le Parisien, la donna si era recata nei pressi dell’edificio anche la mattina stessa dell’attentato, con l’obiettivo di osservare le abitudini e gli spostamenti di Iermolaev.

Caccia alla sospetta (e ai complici)

Anastasiia Berezovska sarebbe nota «per i suoi legami con la criminalità organizzata» e secondo il procuratore di Monaco «i fatti sembrano indicare che non ha agito da sola». La 39enne vive a Francoforte in Germania, dove ora la polizia le dà la caccia. A casa sua non è stata trovata, ma nelle ultime ore sarebbe stata «avvistata» in città, secondo quanto riferito da una fonte giudiziaria alla Reuters. La polizia tedesca ha fatto sapere di aver perquisito l’appartamento in affitto e l’auto della donna: «Sono state raccolte prove, la donna ricercata è attualmente in fuga». Ancora una volta.

L’indagine

Dopo un primo momento in cui l’autore dell’attentato era stato descritto come «un uomo con una giacca nera, un cappello scuro tipo ‘bob’ e jeans chiari», gli inquirenti hanno scoperto, grazie a un testimone nei paraggi della casa di Ermolaev, che si trattava di una donna. La polizia monegasca e quella francese hanno potuto ricostruire con precisione il percorso di fuga della donna dopo l’esplosione grazie a numerose registrazioni delle videocamere di sorveglianza nel Principato, di luoghi pubblici e privati. In Francia, ha ritrovato un’auto che era stata noleggiata in Germania e parcheggiata a Beausoleil, a ridosso del confine con il Principato. Con quel veicolo, con targa tedesca, si è diretta verso il confine con l’Italia, probabilmente nella zona di Mentone.

L’attentato

Lunedì 29 giugno a sera qualcuno ha lasciato un pacco nell’atrio di un piccolo edificio vicino al confine francese. Poco dopo, un ordigno esplosivo è detonato nell’atrio mentre tre residenti – una coppia e un ragazzo di 13 anni – stavano rientrando a casa. Le autorità monegasche si rifiutano ancora di confermare l’identità delle vittime, ma secondo diverse fonti, l’attentato era diretto contro Vadim Ermolaev, 58 anni, un ricco uomo d’affari originario dell’Ucraina e ora cittadino cipriota, e contro la sua compagna e il figlio. L’uomo è stato ricoverato all’ospedale pediatrico Lenval di Nizza in condizioni stabili, mentre i due adulti, le cui vite erano in pericolo, sono stati trasferiti all’ospedale universitario di Nizza.

Chi è Vadim Iermolaev

Residente a Monaco almeno dal 2021, Vadim Ermolaev è soggetto a sanzioni in Ucraina dal dicembre 2023 per le sue attività commerciali in Crimea, annessa dalla Russia. Questo tentativo di assassinio rappresenta un duro colpo per Monaco, un micro-Stato mediterraneo altamente sicuro di soli 2 km² e appena 40.000 abitanti, una popolazione internazionale e spesso molto ricca.

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