Attentato Monaco, il mandato di arresto contro una donna ucraina: «È fuggita in Italia»

La polizia di Monaco ha emesso un mandato di arresto nei confronti di una persona sospettata dell’attentato dinamitardo contro un oligarca di origine ucraina. La persona sarà oggetto anche di una notifica rossa dell’Interpol, diversa dal mandato di arresto internazionale. I media francesi hanno riferito che la principale sospettata era una donna che non si trovava né a Monaco né nella vicina Francia. Tre persone sono rimaste ferite lunedì sera nell’esplosione di un pacco bomba nel ricco principato, che si ritiene sia stato un attentato contro un oligarca di origine ucraina. Si pensa che il sospetto sia fuggito a piedi in Francia, dove non ci sono controlli alle frontiere con Monaco.
La donna sospettata
La persona sospettata di aver piazzato un ordigno esplosivo nell’atrio di un edificio a Monaco, ferendo tre persone tra cui l’oligarca Vadim Iermolaev, era stata ripresa più volte dalle telecamere di sorveglianza nei giorni precedenti l’attentato, secondo quanto appreso da una fonte giudiziaria da Le Parisien. Secondo il quotidiano francese, l’individuo, tuttora ricercato dalle autorità monegasche per tentato omicidio, si era recato nei pressi dell’edificio anche la mattina stessa dell’attentato, con l’obiettivo di osservare le abitudini e gli spostamenti di Iermolaev.
Anastasia B.
L’attentatrice che ha messo la bomba lunedì scorso nell’abitazione dell’oligarca ucraino Vadim Ermolaev e della sua famiglia è fuggita in Francia e da lì in Italia dopo l’azione compiuta nel Principato di Monaco. Lo ha fatto utilizzando un’auto che ha recuperato a Beausoleil in Francia al confine con Monaco, dove è arrivata a piedi dopo l’attentato. Si tratta di un’automobile immatricolata e noleggiata in Germania. È quanto ricostruito dagli inquirenti monegaschi e francesi, citati da Le Parisien. La donna, ucraina, 39 anni, si chiama Anastasia B. ed è nota «per i suoi legami con la criminalità organizzata».
Ti potrebbe interessare
- Missili russi su case e ospedali a Kiev. Mosca: «È risposta ad attacchi su civili». Zelensky: «Reagiremo» – La diretta
- Chi è Vadym Iermolaiev, l’oligarca ucraino colpito nell’attentato a Monaco: gli affari in Crimea, la fuga da Kiev e le accuse sui legami con la Russia
- Bomba esplode contro una famiglia ucraina, l’attentato per strada a Monaco: «L’obiettivo era un oligarca di Kiev» – I video
Dopo un primo momento in cui l’autore dell’attentato era stato descritto come «un uomo con una giacca nera, un cappello scuro tipo ‘bob’ e jeans chiari», gli inquirenti hanno scoperto, grazie a un testimone nei paraggi della casa di Ermolaev, che si trattava di una donna. Anastasia B. vive a Francoforte in Germania, ma al suo domicilio non risulta presente. Secondo le fonti degli inquirenti, l’ucraina non è ricercata soltanto in Italia, ma nei suoi confronti è scattata un’operazione a livello mondiale.
L’indagine
La polizia monegasca e quella francese hanno potuto ricostruire con precisione il percorso di fuga della donna dopo l’esplosione grazie a numerose registrazioni delle videocamere di sorveglianza nel Principato, di luoghi pubblici e privati. In Francia, ha ritrovato un’auto che era stata noleggiata in Germania e parcheggiata a Beausoleil, a ridosso del confine con il Principato. Con quel veicolo, con targa tedesca, si è diretta verso il confine con l’Italia, probabilmente nella zona di Mentone.
L’ordigno
Secondo fonti che hanno parlato con Le Figaro, l’autore dell’attentato è una donna sulla trentina di origine ucraina residente in Germania. Dopo aver piazzato l’ordigno nel palazzo dove abitava Ermolaev, secondo gli inquirenti sarebbe fuggita in un Paese europeo. Fra le possibilità al vaglio, anche quella che la sospettata possa aver raggiunto l’Italia, anche insieme a possibili complici. Il procuratore di Monaco Stéphane Thibault non ha fornito dettagli in merito nella sua dichiarazione, ma ha annunciato una conferenza stampa per oggi, venerdì 3 luglio, alle 11:30.
L’attentato
Lunedì 29 giugno a sera qualcuno ha lasciato un pacco nell’atrio di un piccolo edificio vicino al confine francese. Poco dopo, un ordigno esplosivo è detonato nell’atrio mentre tre residenti – una coppia e un ragazzo di 13 anni – stavano rientrando a casa. Le autorità monegasche si rifiutano ancora di confermare l’identità delle vittime, ma secondo diverse fonti, l’attentato era diretto contro Vadim Ermolaev, 58 anni, un ricco uomo d’affari originario dell’Ucraina e ora cittadino cipriota, e contro la sua compagna e il figlio. L’uomo è stato ricoverato all’ospedale pediatrico Lenval di Nizza in condizioni stabili, mentre i due adulti, le cui vite erano in pericolo, sono stati trasferiti all’ospedale universitario di Nizza.
Vadim Iermolaev
Residente a Monaco almeno dal 2021, Vadim Ermolaev è soggetto a sanzioni in Ucraina dal dicembre 2023 per le sue attività commerciali in Crimea, annessa dalla Russia. Questo tentativo di assassinio rappresenta un duro colpo per Monaco, un microstato mediterraneo altamente sicuro di soli 2 km² e appena 40.000 abitanti, una popolazione internazionale e spesso molto ricca.

