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Aldo Montano ricoverato d’urgenza a Roma, lo sfogo dopo lo shock anafilattico al ristorante: «Avevo avvisato dell’allergia, ho rischiato la vita»

04 Luglio 2026 - 11:51 Ygnazia Cigna
aldo montano ricoverato
aldo montano ricoverato
L'ex campione di scherma pubblica una foto dal letto d'ospedale dopo la corsa in ambulanza: «La mia allergia alla caseina è potenzialmente mortale. Nel 2026 è inaccettabile che ci siano ancora questa superficialità e questa impreparazione nei locali»
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Paura per Aldo Montano, ricoverato d’urgenza in ospedale dopo essere stato colpito da uno shock anafilattico durante una cena in un ristorante di Roma. A raccontare l’accaduto è stato lo stesso ex campione di scherma attraverso i social, dove ha pubblicato una foto dal letto d’ospedale e ha ripercorso quanto avvenuto. «Ancora una corsa in ospedale. Ancora adrenalina, paura, farmaci. Ancora una volta con la vita appesa a un filo», scrive su Instagram.

Perché Aldo Montano è stato ricoverato

Montano ha spiegato di essere allergico alla caseina, condizione che ha definito particolarmente pericolosa. «Sono allergico alla caseina. Non è un capriccio, non è una moda alimentare, non è un’intolleranza. È un’allergia potenzialmente mortale», aggiunge. L’ex campione riferisce di aver comunicato in modo chiaro la sua allergia al ristorante prima di iniziare a cenare. «Eppure è successo di nuovo. Mi sono ritrovato a lottare per la vita. Nel 2026 è inaccettabile che ci siano ancora superficialità, impreparazione e una sottovalutazione così grave delle allergie alimentari. Quando una persona informa il personale di avere un’allergia, non sta chiedendo un favore: sta consegnando la propria vita nelle mani di chi prepara e serve quel piatto», denuncia Montano.

Lo sfogo di Montano: «Basta minimizzare»

Nel suo sfogo, l’ex schermidore punta il dito contro quella che considera una persistente sottovalutazione delle allergie alimentari. «Ogni volta che qualcuno minimizza, risponde con leggerezza o non segue i protocolli, sta mettendo a rischio una vita umana. Non esistono “piccole distrazioni” quando le conseguenze possono essere uno shock anafilattico. Questa volta sono riuscito ad arrivare in ospedale. La prossima volta potrebbe non andare così, per me o per qualcun altro», afferma.

L’appello dell’ex campione

Montano lancia quindi un appello affinché il tema venga affrontato con maggiore attenzione. «È ora che le allergie alimentari vengano trattate per quello che sono: un’emergenza potenziale, non un dettaglio da ignorare. Perché tra una cena e una tragedia, a volte, c’è solo un errore», conclude.

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