Ultimo e il concerto dei record a Tor Vergata: «Siamo nella storia» – Il video

Ultimo si prende Tor Vergata. «Siamo nella storia», scrive sui social, quasi a caldo, al termine del concerto di sabato 4 luglio da 250mila spettatori. Una frase secca, ma potente, accompagnata da un video, in cui lui, ripreso di spalle, ha di fronte la platea sterminata – illuminata dalle luci dei telefonini – che canta a squarciagola il brano Pianeti.
Il concerto dei record: l’arrivo di Ultimo: «È una favola»
Niccolò Moriconi è arrivato sul palco in elicottero, con il suo immancabile cappellino e la canotta bianca. Sul maxi schermo, allestito negli spazi dell’Università di Tor Vergata, è apparsa prima la scritta Beati gli ultimi perché saranno i primi, poi è entrato lui, Ultimo, accolto dall’ovazione delle migliaia di persone che lo attendevano da ore. Visibilmente emozionato e con gli occhi lucidi, ha affrontato il primo brano in scaletta lasciando che la tensione si sciogliesse nota dopo nota, prima di inchinarsi davanti all’immensa distesa di fan. «Roma, sei un capolavoro. Questo non è solo un concerto: è il giorno che aspettavo, questa è la favola, questa è la favola per sempre», ha detto dal palco.
La scaletta, le tre ore di live
La scaletta ha ripercorso tutta la sua carriera, alternando i brani più amati a pezzi dal forte valore personale come Fateme Cantà, il suo sfogo contro un sistema che schiaccia gli individui, Stasera, Poesia senza veli e molti altri. Prima di eseguire Solo, ha ricordato il momento in cui nacque il brano: «L’ho scritta nel 2021 e ricordo perfettamente quel periodo, quello del Covid e della quarantena». Per oltre tre ore Ultimo non si è risparmiato, dando vita a uno spettacolo essenziale nella forma ma imponente nelle dimensioni. Nessun effetto speciale fine a sé stesso o eccessi tecnologici: al centro sono rimaste le canzoni, la voce e il legame con il pubblico. Ogni dettaglio è stato pensato per rendere l’esperienza coinvolgente i presenti arrivati da tutta Italia, che hanno accompagnato ogni brano cantando dall’inizio alla fine. Il gran finale ha regalato i momenti più intensi della serata con Giusy, Piccola Stella e l’immancabile Sogni Appesi, il brano scelto per chiudere un concerto destinato a entrare nella storia. Un epilogo simbolico, perché quei sogni che un tempo sembravano appesi, ieri sera, davanti a 250mila persone, sono apparsi più reali che mai.

