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Squalifica Balogun, è ufficiale: il bomber degli Usa giocherà gli ottavi di finale. La Fifa ha respinto il ricorso del Belgio: «Inammissibile»

06 Luglio 2026 - 19:36 Cecilia Dardana
Folarin Balogun
Folarin Balogun
Dichiarato «inammissibile» il reclamo contro la clamorosa sospensione della squalifica della punta statunitense. Cresce la tensione a poche ore dalla sfida a Seattle, tra la furia dei belgi e l'esultanza di Donald Trump
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Folarin Balogun sarà regolarmente in campo a Seattle per l’ottavo di finale del Mondiale tra Stati Uniti e Belgio, che si giocherà questa notte alle 2, ora italiana. La Fifa ha rigettato e giudicato «inammissibile» il ricorso d’urgenza presentato dalla Federcalcio belga, che aveva provato a impugnare la decisione shock della Commissione disciplinare di congelare la squalifica dell’attaccante americano. Il capocannoniere degli Usa, espulso durante la scorsa partita, ha quindi ottenuto il via libera definitivo per guidare l’attacco della nazionale di casa. Il ministro degli Esteri parla di «decisione incomprensibile», la Federcalcio denuncia che la Fifa «ha respinto tutte le richieste di spiegazioni». E viene il dubbio che determinante possa essere stato lo zampino di Trump, che ha confermato di aver chiamato il numero 1 della Fifa, Gianni Infantino.

Il cavillo del codice disciplinare che ha salvato gli Usa

Il caso è esploso dopo che la Fifa ha concesso a Balogun una sospensione della sanzione con la condizionale per un periodo di prova di un anno. Per farlo, i vertici del calcio mondiale hanno applicato l’articolo 27 del Codice di disciplina, una norma che permette di congelare i turni di stop da uno a quattro anni: l’atleta può tornare subito a giocare, ma in caso di recidiva la vecchia squalifica si riattiverà immediatamente sommandosi alle nuove sanzioni. Una decisione che ha colto di sorpresa l’intero panorama calcistico internazionale e che ha scatenato la reazione durissima di stampa e istituzioni.

Dal pestone alla Bosnia fino all’esultanza di Donald Trump

Il cartellino rosso ai danni del 25enne attaccante statunitense era arrivato lo scorso primo luglio, al 19′ del secondo tempo della sfida dei sedicesimi di finale vinta contro la Bosnia-Erzegovina. Balogun era stato cacciato dal campo per un duro pestone rifilato al difensore avversario Muharemovic. Il provvedimento aveva subito incendiato i tifosi americani, che si erano mobilitati sui social chiedendo in massa un intervento politico per sanare quello che consideravano un torto subìto. Intervento che poi effettivamente è arrivato: il presidente degli Stati Uniti ha infatti chiamato il numero uno della Fifa per far revocare la squalifica a Balogun.

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