Ultime notizie Crisi Usa - IranDonald TrumpGiorgia MeloniMario AdinolfiMondiali 2026Sigfrido Ranucci
ATTUALITÀAffittiAostaBolognaCarovitaFirenzeGiovaniLombardiaMilanoRoma

Affitti sempre più cari in Italia: dal 2018 i canoni sono aumentati del 22%. L’emergenza casa coinvolge un milione e mezzo di famiglie

08 Luglio 2026 - 16:51 Chiara Pancari
caro affitti rapporto ifel emergenza casa rincari
caro affitti rapporto ifel emergenza casa rincari
In alcune città i rincari superano il 40%: il dossier Ifel fotografa un’emergenza che non riguarda solo le grandi metropoli, ma anche centri medi e piccoli
Google Preferred Site

Il costo degli affitti in Italia è cresciuto in media del 22,6% tra il 2018 e il 2024. È quanto emerge dal dossier La questione abitativa dell’Istituto per la finanza e l’economia locale (Ifel), secondo cui la crescita dei canoni non riguarda soltanto le grandi città, ma si estende anche a molti capoluoghi medi e piccoli. Tra le aree più colpite ci sono Milano, Firenze e Aosta, con aumenti superiori al 40%. Il rapporto evidenzia inoltre come la difficoltà di trovare un’abitazione a costi sostenibili rappresenti ormai uno dei principali ostacoli all’autonomia di giovani e famiglie. Sul tema è intervenuto il sindaco di Napoli e presidente dell’Anci Gaetano Manfredi, che ha chiesto al governo una legge nazionale sugli affitti brevi.

La crisi abitativa non riguarda solo le grandi città

Secondo il dossier Ifel La questione abitativa, gli incrementi più marcati dei costi di locazione si registrano nelle aree più popolate del Paese, con aumenti superiori al 40% in diversi capoluoghi. Tra le città nella fascia di crescita più elevata svettano Firenze (+44,2%), Aosta (+42%) e Milano (+41,1%). Aumenti significativi si registrano anche in altre zone: Bologna cresce del 34,1%, Trieste del 32,4%, Modena del 31,3%, Matera del 33,5% e Bari del 29,8%. Roma, con un aumento del 22,9%, si colloca invece in linea con la media nazionale, mentre Napoli registra una crescita del 24,8%. Il rapporto sottolinea tuttavia che la crescita degli affitti non riguarda soltanto i grandi centri urbani, ma coinvolge anche città medie e piccole, diventando un fenomeno ormai diffuso su tutto il territorio nazionale. La questione abitativa rappresenta oggi un’emergenza per oltre 1,5 milioni di famiglie.

Chi è più esposto: giovani, single e famiglie monogenitoriali

Nel complesso, il 5,1% della popolazione italiana vive una condizione di sovraccarico abitativo. Le persone sole risultano la categoria più colpita; particolarmente vulnerabili sono poi i nuclei monogenitoriali e le famiglie giovani: il fenomeno riguarda il 7,6% dei nuclei con capofamiglia sotto i 35 anni. Un dato che conferma come il problema dell’accesso alla casa sia diventato uno degli ostacoli principali per l’indipendenza delle nuove generazioni.

Meglio un affitto o una casa di proprietà?

Negli ultimi dieci anni vivere in affitto è diventato progressivamente più costoso rispetto al possesso di un’abitazione: secondo le elaborazioni basate sui dati Ocse, dal 2014 la quota di reddito che le famiglie destinano all’affitto è aumentata fino ad arrivare mediamente al 21%, mentre il peso della rata del mutuo si attesta intorno al 14%. Una differenza che rende, per chi riesce ad accedere al credito bancario, relativamente più conveniente acquistare casa rispetto all’affitto.

Una legge nazionale sugli affitti brevi

Sul tema è intervenuto di recente il presidente dell’Anci e sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che ha chiesto al governo una normativa nazionale sugli affitti brevi. In una lettera inviata al ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, Manfredi ha sottolineato la necessità di regole uniformi per evitare differenze tra territori e garantire un equilibrio tra turismo e diritto all’abitare. Secondo l’Anci, l’attuale quadro normativo non offre strumenti sufficienti per governare l’espansione degli affitti turistici brevi, lasciando spazio a interventi diversi da parte di Regioni e Comuni.

leggi anche