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Wimbledon amaro, Paolini e Cobolli eliminati ai quarti di finale: l’unico italiano in semifinale è Sinner

08 Luglio 2026 - 18:30 Matteo Revellino
Paolini Cobolli Wimbledon
Paolini Cobolli Wimbledon
Marta Kostyuk si è rivelata troppo forte per l'azzurra, che si è arresa 2 set a 0 (6-3, 6-2). Un Fery perfetto batte il tennista romano (6-4, 7-6, 6-0)
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Il tailleur azzurro della Regina Camilla, seduta nel Royal Box per assistere alle partite, non ha portato fortuna. Anzi, diventa nero un pomeriggio che invece poteva essere tricolore a Wimbledon. Sull’erba verde del Centrale, rovinata da 10 giorni di partite, sia Jasmine Paolini, sia Flavio Cobolli salutano il Championship ai quarti di finale. A parte il solito Jannik Sinner, non avremo nessun altro tennista italiano in semifinale dello Slam londinese. Serviva una prestazione eccellente a Paolini per vincere contro una Marta Kostyuk in stato di grazia. Ma la tennista ucraina, al primo quarto di finale ai Championship in carriera, si è rivelata di un livello superiore, imponendosi due set a zero (6-3, 6-2). Niente da fare neanche per Cobolli. Il tennista romano si è scontrato contro un Arthur Fery semplicemente perfetto. Una favola a Wimbledon: il numero 114 al mondo, arrivato a Londra grazie a una wild card, vola in semifinale con una vittoria per tre set a zero (6-4, 7-6, 6-0).

Un Fery perfetto batte Cobolli

Cobolli saluta il sogno Wimbledon sul Centrale. Sotto gli occhi dell’amico Edoardo Bove, ex centrocampista di Roma e Fiorentina, oggi al Watford, il tennista romano non gioca sereno e soffre il tennis di uno strepitoso Fery fin dal primo quindici. Il britannico gioca praticamente in casa: la mamma è membro dell’All England Club e il boato del tifo a ogni punto lo certifica. Era dal 2001 che una wild card non accedeva alla semifinale di un torneo Slam: era stato Goran Ivanisevic proprio a Wimbledon. Dopo un primo set caratterizzato da molti errori dell’azzurro e finito nelle mani di Fery, Cobolli sembrava essersi sciolto all’inizio del secondo parziale con un break immediato. Invece era l’eccezione che confermava la regola di un britannico tennisticamente spietato. Con il passare dei quindici, Cobolli è sempre più nervoso, discute con il padre e allenatore, ma non riesce a entrare in partita. L’azzurro perde il secondo set al tie-break e nel terzo non entra proprio in campo. Una storia pazzesca: il quinto inglese nell’era Open a giocare una semifinale a Wimbledon. Ci arriva da numero 114 al mondo e affronterà Zverev. Cobolli saluta il Championship ai quarti di finale come un anno fa: allora, era però era stato per mano di Novak Djokovic.

Kostyuk troppo forte per Paolini

Con questa vittoria, Marta Kostyuk tocca quota 21 successi nelle ultime 22 partite del 2026. L’ucraina ha messo in campo un tennis di alto livello, soprattutto grazie alle risposte profonde alle seconde di servizio di Paolini. L’azzurra, che approcciava questa partita con fiducia visto un percorso a Wimbledon estremamente positivo, non ha trovato le contromisure ai colpi della numero 13 del ranking Wta. Kostyuk spezza l’equilibrio del primo set con un break in rimonta al quinto gioco, con Paolini che conduceva 40-15. Da quel momento la partita cambia: l’ucraina vince 6-3 il primo set rubando un servizio dominato fino al 40-0 da Paolini. Ma l’azzurra commette troppi errori, sfruttati da Kostyuk che si riporta avanti di un break all’inizio del secondo parziale. Dal sesto game, Paolini alza il livello del suo gioco ma non regge il cambio di ritmo dell’ucraina. Dopo 1 ora e 8 minuti finisce 2 a 0 per Kostyuk, che affronterà in semifinale la ceca Noskova.

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