Spunta il «manifesto degli uomini» contro il femminismo estremo: cos’è il documento dei Verdi in Germania che spacca il partito

Il «manifesto degli uomini» scuote i Verdi tedeschi e scatena la polemica all’interno del partito. Si tratta di un documento firmato durante una riunione del gruppo a Berlino ed elaborato da alcuni esponenti dei Verdi per mettere in discussione quelle che vengono definite le derive più estreme del femminismo, proponendo al tempo stesso una nuova definizione positiva della mascolinità. A riportarlo è Der Spiegel, secondo cui il testo fatto scoppiare un dibattito molto accesso all’interno del partito.
Cos’è il manifesto degli uomini
Il documento è stato firmato da nove uomini e quattro donne, tra cui la presidente del partito Franziska Brantner. Secondo i promotori, i Verdi avrebbero promosso un’immagine negativa dell’uomo cconcentrandosi troppo su ciò che l’uomo non deve essere, dando vita all’idea di un partito che associa automaticamente l’uomo a una mascolinità tossica. Un documento redatto anche con finalità strategiche sul piano politico. Come racconta la Repubblica, i Verdi stanno perdendo voti tra gli uomini, soprattutto tra i più giovani. Alle elezioni federali del 2025, un giovane uomo su quattro ha votato per l’estrema destra, una percentuale doppia rispetto a quella delle ragazze.
Le critiche al documento
La co-presidente del gruppo parlamentare dei Verdi, Britta Hasselmann, ha criticato indirettamente il manifesto e ha dichiarato allo Spiegel che «i Verdi sono un partito femminista». Il femminismo non è andare contro gli uomini, specifica la copresidente, ma ha sempre significato «lottare insieme agli uomini per la parità e l’accettazione della diversità dei ruoli di genere. Qualsiasi altra cosa sarebbe un fraintendimento del femminismo». Ma Hasselmann non è l’unica a criticare il manifesto, tra le altre anche le deputate Lena Gumnior, Ulle Schauws e Kirsten Kappert-Gonther. «La maggior parte delle opinioni espresse lasciava intendere che l’immagine dell’uomo descritta nel manifesto non fosse la nostra», ha riportato lo Spiegel dall’incontro del gruppo parlamentare.

