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«Trump minaccia gli alleati e lei sta lì senza dire nulla?»: la domanda di un giornalista che imbarazza Mark Rutte – Il video

09 Luglio 2026 - 17:50 Olga Colombano
Lo scambio si è tenuto durante una conferenza stampa al vertice di Ankara. Il segretario della Nato glissa: «Con Trump l'Alleanza è più forte»
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«Trump minaccia di conquistare la Groenlandia, oltre che gli stessi alleati Nato di iniziare guerre commerciali. Come fa a stare lì seduto accanto a lui senza dire nulla?». È la domanda, senza giri di parole, che un giornalista danese ha fatto al segretario della Nato Mark Rutte alla conferenza stampa del vertice Nato di Ankara. Il riferimento è a un’altra conferenza stampa tenuta da Trump e Rutte sempre a margine del summit. «Cose che non sembrano appartenere al vecchio Mark Rutte», osserva il giornalista, prima di rincarare la dose: «Tutto questo ha qualche effetto sul suo rispetto per se stesso?».

La risposta di Rutte

Il giornalista si chiama Rasmus Rauneborg e lavora per l’agenzia di stampa danese, Ritzau. Il segretario generale della Nato appare inizialmente sorpreso dalla domanda e sembra quasi pentito di aver dato la parola proprio a quel giovane. La risposta però svia la domanda. Rutte sostiene che Trump abbia fatto molto per l’alleanza e che «stia realizzando ora ciò che gli Stati Uniti cercavano di ottenere fin dai tempi di Eisenhower: equiparare la spesa tra gli Stati Uniti e l’Europa». Secondo il segretario Nato, questa volontà di «equiparare le forze» renderebbe l’Europa più rilevante come partner. Sulla Groenlandia, Rutte ricorda invece di aver già espresso la propria posizione dicendo a Trump «sono d’accordo con te quando si tratta della Russia, quando si tratta della Cina che ottiene l’accesso all’Estremo Nord, ma facciamolo insieme. Abbiamo la Nato per questo, lavoriamo insieme su questo». Poi conclude: «Ecco, questo è esattamente ciò che stiamo facendo».

La famigerata conferenza stampa

Durante la conferenza stampa congiunta a margine del summit di Ankara, il presidente statunitense ha rivolto dure critiche agli alleati della Nato, mentre Mark Rutte – seduto accanto a lui – è rimasto per lo più in silenzio. In apertura dell’incontro, Trump si è detto «molto arrabbiato con i Paesi Nato per ciò che hanno fatto con la Groenlandia, perché non hanno voluto aiutarci contro il principale Stato che finanzia il terrorismo (Iran) e perché noi paghiamo davvero troppo, miliardi e miliardi di dollari in più del dovuto, è ingiusto». Trump sostiene da tempo che gli Stati Uniti contribuiscano più di tutti gli altri membri e continua a chiedere che ciascun Paese destini il 5% del proprio Pil alle spese per la Nato. Tra i governi più criticati c’è quello spagnolo, che il presidente attaccata anche sul piano commerciale, arrivando ad affermare che non farebbe affari con la Spagna e invitando provocatoriamente a interrompere «ogni rapporto commerciale con la Spagna, per favore, comprese le visite».

Per tutta la durata delle dichiarazioni del presidente americano, il segretario generale della Nato non è intervenuto. Le poche volte in cui ha preso la parola lo ha fatto per elogiare Trump, sostenendo che molti dei risultati raggiunti «non sarebbero stati possibili» senza di lui. Addirittura all’affermazione di Trump secondo cui la Groenlandia «è un grande problema per gli Usa e che avrebbero dovuto tenersela dopo la seconda guerra mondiale», Rutte sembra quasi annuire per dare ragione alle affermazioni del presidente.

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