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Meloni: «Rispettiamo gli impegni della Nato ma alle nostre condizioni». E su Trump: «Non mi pento di nulla» – Il video

08 Luglio 2026 - 16:17 Bruno Gaetani
Il bilancio della premier al termine del vertice di Ankara: «Dialogo costruttivo. Gli investimenti in difesa restino in Italia, non vadano all'estero»
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«Vogliamo rispettare gli impegni» sulle spese per la difesa, ma «lo faremo ma in modo sostenibile, stabilendo noi i tempi, i modi e le priorità in base al contesto». Interviene così Giorgia Meloni al termine del vertice Nato di Ankara, in Turchia. In una conferenza stampa organizzata dopo la conclusione del summit, la premier ha rivendicato quanto fatto finora dall’Italia, precisando quali sono i “paletti” del suo governo per l’aumento delle spese militari: «Se investiamo in difesa quei soldi devono restare in Italia, nelle nostre fabbriche, nella nostra ricerca, nei nostri territori, quindi più sicurezza ma anche più lavoro qualificato, più ricerca e non assegni all’estero».

Gli aiuti militari a Kiev

Prima di rispondere alle domande dei giornalisti, Meloni ha avuto un bilaterale con presidente turco, Recep Tayyip Erdogan. A proposito del vertice, la premier si è detta soddisfatto delle discussioni con gli altri leader: «È stato un confronto molto positivo, svolto in un clima positivo e di unità. La Nato è un’alleanza unita, consapevole delle sfide che ha di fronte, determinata a rafforzarsi». Confermata anche la linea di sostegno a Kiev, compresa la fornitura di aiuti militari: «Penso che l’Italia proseguirà, il ministro Crosetto sta facendo una valutazione in questo senso».

Meloni e il rapporto con Trump: «Non mi pento di nulla»

Quando le viene chiesto di commentare l’ultimo post di Donald Trump su di lei, Meloni mantiene la linea del silenzio: «Sul post avevo detto che non sarei tornata sull’argomento e non torno sull’argomento». Dopodiché, aggiunge: «Non mi pento di nulla di quello che ho fatto. L’investimento politico l’ho fatto per convinzione sull’unità dell’Occidente. Non è strategia che ho messo in campo con l’arrivo di Trump, ma che ho con tutti i miei interlocutori. Con Trump ci sono affinità, dall’immigrazione alla cultura woke. Le cose stanno andando come abbiamo visto ma non cambio idea».

E per quanto riguarda la linea del governo italiano sull’utilizzo delle basi americane in Italia per la guerra in Iran, Meloni chiarisce: «Non è che un giorno prendiamo delle scelte e un giorno delle altre. Abbiamo avuto una linea molto chiara dall’inizio del conflitto in Iran. Rispettiamo i nostri impegni come le nazioni serie ma abbiamo detto che non avremmo partecipato ad attacchi in Iran e non abbiamo partecipato ad attacchi in Iran».

Foto copertina: EPA/Georgi Licovski | Giorgia Meloni e Donald Trump si preparano per la foto di gruppo dei leader al summit della Nato di Ankara, in Turchia

Video copertina: Agenzia Vista

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