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Alessio Borelli: l’omicidio di Corsico e l’indagine sui precedenti per droga

13 Luglio 2026 - 07:58 Alba Romano
alessio borelli corsico omicidio
alessio borelli corsico omicidio
Aveva precedenti per spaccio di una droga sintetica che si usa per il chemsex
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Alessio Borelli, 41 anni, è morto in via Parini all’11 a Corsico in provincia di Milano. L’hanno trovato i carabinieri dopo una chiamata dei vicini. Che avevano raccontato di rumori, urla e trambusto proveniente dall’appartamento all’ottavo piano del palazzo. Borelli era oirginario di Treviglio in provincia di Bergamo. Lavorava proprio a Corsico. Aveva precedenti per spaccio di droga. Una sintetica che si usava per il chemsex.

Il corpo di Borelli

I militari hanno trovato il suo corpo rannicchiato a terra il sabato successivo. Dopo un’altra chiamata dei vicini per il puzza. Gli investigatori hanno trovato a terra un coltello da cucina insanguinato. Il corpo presentava già i primi segni della decomposizione. E aveva ferite da coltello e i segni di un possibile strangolamento sul collo. I carabinieri della compagnia di Corsico, che insieme ai colleghi del Nucleo investigativo di Milano indagano sull’omicidio coordinati dalla pm Ilaria Perino, hanno trovato l’appartamento a soqquadro. Ma non mancava nulla a parte un mazzo di chiavi. La porta era chiusa dall’interno.

Gli accertamenti

L’assassinio di Borelli sembra legato più alla sua vita privata che a una rapina o a questioni legate a quei suoi vecchi guai. Amici e colleghi (lavorava in un call center a Corsico) lo descrivono «solare, divertente». Ma anche come un uomo con «uno stile di vita sopra le righe», che «negli anni aveva avuto diversi fidanzati e frequentazioni». A giugno i carabinieri erano intervenuti per il baccano.

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