Ultime notizie Crisi Usa - IranMario RoggeroMondiali 2026Sigfrido Ranucci
ATTUALITÀAlbaniaEmilia-RomagnaFurtiInchiesteReggio EmiliaSpiaggeTurismo

I lettini rubati a Reggio Emilia e riapparsi in Albania: «Sappiamo dove sono, ma è impossibile recuperarli»

18 Luglio 2026 - 18:52 Cecilia Dardana
lettini reggio emilia albania
lettini reggio emilia albania
Il maxifurto da 45 mila euro al circolo Onde Chiare risale al 2024. Un anno dopo una cliente in vacanza li ha riconosciuti su una spiaggia a Capo Rodoni grazie al marchio stampato sopra. Ma nonostante le denunce e l'intervento degli avvocati, la refurtiva è ancora lì, a disposizione dei turisti stranieri
Google Preferred Site

Dall’area piscine di Reggio Emilia alle spiagge dorate dell’Adriatico albanese, a due passi da Durazzo. È l’assurda rotta percorsa da 350 lettini da mare, per un valore complessivo di circa 45 mila euro, misteriosamente svaniti nel nulla due anni fa e ricomparsi oggi sulle spiagge dell’Albania. La vicenda è riemersa dopo gli ultimi avvistamenti da parte di ignari turisti italiani, che hanno riconosciuto il marchio dello circolo sportivo italiano stampato sui lettini.

Il furto dei lettini

Tutto ha inizio nel giugno del 2024, quando i ladri saccheggiano in una sola notte l’area esterna del circolo sportivo Onde Chiare di Reggio Emilia. Un furto calcolato e di proporzioni notevoli, che lascia i gestori senza attrezzatura all’inizio della stagione calda. Per mesi le indagini delle forze dell’ordine italiane brancolano nel buio, fino all’agosto del 2025.

A sbloccare il caso è il colpo d’occhio di una cliente del circolo reggiano, che si trova in vacanza a Capo Rodoni, un promontorio albanese molto frequentato. La donna nota impresso sulla plastica dei lettini dello stabilimento locale il marchio “Onde Chiare”. La segnalazione ai titolari in Italia è immediata, accompagnata da foto e video che immortalano la refurtiva piazzata in prima fila sul bagnasciuga oltre Adriatico.

L’illusione del blitz

Una volta ottenuta la certezza che si trattasse proprio dei loro beni, i gestori del club emiliano hanno deciso di usar l’ironia, pubblicando sui canali social un messaggio: «Se qualcuno va in vacanza a Capo Rodoni… ci saluti i nostri lettini». Subito dopo la scoperta, la proprietà del circolo si è mossa per vie legali, nominando un avvocato attivo in Albania e presentando un esposto alla procura locale. In un primo momento, le speranze di riavere indietro la refurtiva si erano accese grazie a un video pubblicato sui social dal premier albanese Edi Rama, che mostrava una massiccia operazione di polizia volta a liberare le spiagge pubbliche dalle occupazioni abusive. I titolari pensavano che il sequestro delle attrezzature avrebbe finalmente sbloccato la restituzione, ma la realtà si è rivelata molto diversa.

Due anni di stallo: «Non riusciamo a riprenderli»

A distanza di mesi, la situazione è rimasta totalmente congelata. A confermare l’immobilità delle autorità e il fallimento delle procedure di recupero è Enrico Cavazzoni, titolare del circolo Onde Chiare, che ha espresso tutta la sua frustrazione ai microfoni di Tg Reggio: «Sappiamo dove sono i lettini, ma non troviamo il modo per recuperarli dopo due anni».

Il paradosso è stato ribadito da una nuovissima segnalazione arrivata da un’altra cliente emiliana, che ha scattato alcune foto sul posto confermando come lo stock di lettini si trovi ancora esattamente nello stesso stabilimento albanese. Nessun sequestro, nessuna custodia giudiziaria: la refurtiva italiana continua a essere regolarmente affittata ai bagnanti, sotto gli occhi impotenti dei legittimi proprietari.

leggi anche