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Trovato morto in casa Daniel Siad, giallo sull’agente di modelle che «procacciava ragazze» per il pedofilo Epstein

22 Luglio 2026 - 12:44 Olga Colombano
Daniel Siad Epstein files
Daniel Siad Epstein files
Il ritrovamento nel suo appartamento a Sud-Ovest di Parigi. Il suo nome compariva circa 2.000 volte negli Epstein's files. Alle accuse sui rapporti con il finanziere pedofilo, per il 69enne ci aggiungono anche quelle di stupro da parte di cinque donne
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È stato trovato morto lunedì 20 luglio Daniel Siad nella sua casa di Colombes, nel dipartimento francese dell’Hauts-De-Seine a ovest di Parigi. L’allarme è arrivato da una ragazza 28enne che viveva con lui che l’ha trovato privo di sensi in cucina. Le cause della morte del 69enne, sospettato di aver reclutato giovani donne per il finanziere pedofilo Jeffrey Epstein, non sono ancora note. La procura di Nanterre ha aperto un fascicolo di indagine, dopo il ritrovamento dello scorso lunedì sera.

Qual era il rapporto tra Siad ed Epstein

Daniel Siad era di origine algerina, ma con cittadinanza svedese e francese. Il suo nome era famoso nel mondo della moda come ricercatore di modelle, prima di ritrovarsi direttamente legato al finanziere pedofilo Jeffrey Epstein , che si è suicidato dalla sua cella di prigione nel 2019. Negli Esptein flies, pubblicati nel 2025, il suo nome compare 2090 volte. Secondo un’inchiesta del quotidiano il Guardian, Siad lavorava anche su commissione per figure di primo piano del settore, tra cui Jean-Luc Brunel, stretto collaboratore di Epstein, morto in carcere in Francia nel 2022, e Gerald Marie. Le sue attività per Epstein si sarebbero estese per più di 17 anni con numerosi viaggi in paesi come la Polonia, la Repubblica Ceca, il Sudafrica, il Marocco, Cuba, ma anche in Francia.

Le altre accuse contro Daniel Siad

Siad era anche accusato di diversi reati, tra cui stupro e violenza sessuale. Cinque donne avevano sorto denuncia contro l’uomo per violenze sessuali e per essere state attirate e poi violate con la promesse di falsi casting per ruoli importanti. Al momento della morte era oggetto di un’indagine affidata all’ufficio specializzato per la lotta alla tratta di esseri umani di Parigi, ma non c’era ancora stata la condanna. Da parte sua Siad ha sempre negato tali accuse e, durante la sua intervista a BFMTV, si era dichiarato innocente e a disposizione della giustizia.

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