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Dalle piazze al mare: la nuova frontiera delle baby-gang, gli attacchi in barca

27 Luglio 2026 - 14:08 Alba Romano
barche furti maranza
barche furti maranza
Crescono i reati predatori nei minori tra i 14 e 17 anni
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Il fenomeno delle baby-gang e della microcriminalità giovanile amplia il proprio raggio d’azione. Dalle strade, dai centri commerciali e dalle piazze della movida urbana, i cosiddetti “maranza” sembrano aver individuato nuovi territori da colonizzare: le coste, le marine turistiche e le imbarcazioni diportistiche.

Il caso del giornalista Plateroti

A confermare questo spostamento d’asse sono i recenti episodi registrati lungo la riviera ligure. L’ultimo in ordine di tempo ha coinvolto il giornalista Alessandro Plateroti, sorpresosi a fronteggiare due minorenni saliti a bordo della sua barca all’alba, ormeggiata in rada a Santa Margherita Ligure. «Ormeggio la mia imbarcazione in rada, cioè non in porto, con l’ancora, a circa cento metri dalla riva. Alle 5 del mattino sento dei passi sulla coperta», racconta a Il Tempo, «mi sembra di vivere un sogno. Invece, i rumori aumentano, apro l’oblò e trovo due persone». Davanti a lui due ragazzini che, colti di sorpresa, scappano via.  «Il punto, tengo a chiarirlo, non è che ad agire siano stati ragazzi italiani o ragazzi stranieri. Qui non si parla di politica, di destra e di sinistra, qui il tema è la sicurezza. E su questo fronte ci sono due elementi: da un lato, il sentimento di paura dei cittadini, prima in strada e ora, pare, anche in mare; dall’altro, il senso di impunità dei cosiddetti ‘maranza’, che commettono reati e sanno di non rischiare nulla, grazie alla loro giovane età», spiega il giornalista.

I dati e la percezione di impunibilità

I dati del Ministero dell’Interno sulla criminalità minorile evidenziano come, dopo la flessione del periodo pandemico, le segnalazioni per reati commessi da minorenni siano tornate a crescere, superando quota 32.000 all’anno. In particolare, i reati predatori (furti e rapine) e i reati contro la persona (risse e lesioni) commessi dalla fascia d’età tra i 14 e i 17 anni rappresentano la quota maggioritaria. Le statistiche mostrano un incremento progressivo delle segnalazioni per la fascia dei più giovani (14-15 anni), a testimonianza di un abbassamento dell’età media di chi compie i primi reati.