Il resort di Bill Gates a Ostuni: anche la Regione Puglia dice no

Il resort da 100 milioni di euro a Ostuni non s’ha da fare. La Regione Puglia ha bocciato il progetto della multinazionale che fa capo a Bill Gates. Il presidente Antonio Decaro si costituirà in giudizio insieme agli ambientalisti. Con la motivazione che la normativa sulla Zona Economica Speciale (Zes) è stata utilizzata in modo errato.
Il resort di Bill Gates a Ostuni
Il piano, fa sapere La Stampa, prevede la costruzione di una struttura su un’area incontaminata di 9 ettari. Dovrebbe sorgere in contrada Mogale con il nome di Four Seasons Costa Merlata. Bill Gates è il principale azionista della catena alberghiera Four Seasons Hotels and Resorts a cui, qualora venga realizzata, sarà affidata la gestione. Tramite la sua holding, Cascade Investment, nel 2021 aveva acquisito la maggioranza del brand alberghiero. Il progetto sarà sviluppato dal gruppo immobiliare israeliano Omnam Investment Group e da Merletto srl. Che è la proprietaria dei terreni dal 2020. E aveva proposto il resort che dovrebbe ospitare ristoranti, bar, piscine, spa, centro fitness, beach club, 150 tra camere e suite.
L’autorizzazione unica Zes
Secondo gli ambientalisti l’autorizzazione unica Zes è stata utilizzata in modo improprio. La presentazione che accompagna il rendering del complesso ricettivo promette un’esperienza unica: «Immerso in un paesaggio rurale e idilliaco vicino alla storica città di Ostuni, il resort fronte mare offrirà agli ospiti comfort, privacy e l’opportunità di vivere le autentiche tradizioni della regione». A presentare il ricorso Legambiente, Italia Nostra, Geos Ostuni e Libero comitato per la salvaguardia dell’habitat naturale della fascia costiera di Ostuni. Per la soprintendenza il progetto implicherebbe «un’alterazione irreversibile del carattere morfologico e funzionale del sistema rurale».
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Progetto sospeso
Intanto, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri con delega al Sud, Luigi Sbarra, ha fatto sapere che il procedimento autorizzativo è «sospeso nell’attesa della valutazione di impatto ambientale, di competenza regionale». Stando alle parole del sottosegretario, «la Struttura di missione Zes, con il parere favorevole degli enti territoriali competenti, ha autorizzato soltanto la richiesta di modifica al piano di lottizzazione del Comune di Ostuni, condizionando la stessa all’acquisizione della valutazione di impatto ambientale». Adesso tocca al Tar e alla Regione che dovrà pronunciarsi sulla Valutazione di impatto ambientale.

